Milano – Sono stati sottoscritti oggi, nella sede dell’assessorato al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia, due accordi tra Aipo (Agenzia Interregionale per il
fiume Po) e i Comuni di Limone sul Garda (Bs) e Taceno (Lc) per interventi di difesa idraulica nei rispettivi territori.

I protocolli d’intesa sono stati firmati dall’assessore al Territorio e urbanistica, Davide Boni, che è anche presidente di Aipo, dal direttore di Aipo, Bruno Brunetti, e dai sindaci di
Limone sul Garda, Franceschino Risatti, e di Taceno, Marisa Fondra.

L’intesa con il Comune di Limone sul Garda prevede la realizzazione di lavori di difesa delle sponde lungo il lago, in un’area danneggiata dall’escursione dei livelli dell’acqua, accentuatasi,
in particolare, negli ultimi anni. L’intervento è finanziato da Aipo con 300.000 euro, grazie a fondi resi disponibili dal Magistrato delle Acque di Venezia.
Il Comune di Limone si impegna a fornire il progetto esecutivo dell’intervento (con indicazione dei tempi di realizzazione) e a garantirne l’approvazione di concerto con Aipo.

L’accordo operativo tra Aipo e il Comune di Taceno, in Valsassina, riguarda due interventi in località Cassinella, finalizzati, rispettivamente, al ripristino delle reti di fognatura e
dell’acquedotto) e alla risoluzione di criticità idrauliche, compreso il miglioramento dell’assetto e la riqualificazione del torrente Pioverna. Le opere si sono rese necessarie anche a
seguito delle calamità che hanno colpito la zona nel 2005.
Il finanziamento è di 140.000 euro, di cui 90.000 erogati da Regione Lombardia (direzione regionale Protezione Civile) e 50.000 dall’Aipo (come previsto dal Programma straordinario di
interventi di manutenzione).
L’inizio dei lavori è previsto entro sei mesi dalla stipula dell’accordo, conclusi i passaggi amministrativi obbligatori per legge (conferenza dei Servizi e procedure di appalto).

«L’azione dell’Aipo – ha commentato l’assessore Boni – è rivolta, tradizionalmente, a grandi progetti, come la realizzazione di complesse opere di difesa dalle piene o nuove
infrastrutture per la navigazione, ma anche ai tanti, puntuali interventi sul territorio. Con un lavoro capillare, portato avanti anche grazie a un efficace coordinamento con i Comuni, è
possibile affrontare per tempo i singoli problemi localmente, evitando che si aggravino, con le conseguenti difficoltà a risolverli e a reperire maggiori risorse finanziarie».