Per combattere l’obesità ora basta una pillola. Una capsula contenente un idrogelo superassorbente da ingerire prima dei pasti con due bicchieri d’acqua e il senso di fame sparisce.

Lo promettono i ricercatori dell’Istituto per i materiali compositi e biomedici del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli che hanno messo a punto e sperimentato con successo un idrogelo
in grado di assorbire fino ad un litro di acqua per grammo di materiale secco.

“Il prodotto, agendo come bulking agent, genera un senso di sazietà nello stomaco, riempiendone una porzione senza assorbimento da parte dell’organismo”, spiega Luigi Ambrosio
dell’Imcb-Cnr che ha condotto la ricerca in collaborazione con il prof. Luigi Nicolais, docente dell’Università Federico II di Napoli e attualmente ministro della Funzione pubblica e
innovazione , e con Alessandro Sannino, giovane ricercatore dell’Università di Lecce. “L’idrogelo, poi, segue il normale percorso alimentare fino all’espulsione naturale”.

Il risultato della scoperta è il frutto di oltre 10 anni di studi nel campo delle tecnologie dei materiali, nella quale l’Italia ha competenze di primo piano. Investimenti importanti con
partner industriali hanno condotto a precedenti brevetti relativi a idrogeli superassorbenti e licenze per varie applicazioni.

Grazie al finanziamento del Miur ed all’investimento di Quantica e di State Street, l’idrogelo superassorbente verrà prodotto in forma di polvere da alloggiare all’interno di capsule da
ingerire prima dei pasti, seguite da due bicchieri d’acqua. La totale biocompatibilità e la non interazione con l’organismo umano non fanno rientrare l’idrogelo nella categoria dei
farmaci.

“Lo sviluppo del prodotto è in fase avanzata”, sottolinea Luigi Ambrosio.

“La sperimentazione avrà una durata di 12 mesi ed è già in corso presso il Policlinico Gemelli di Roma.

Se i risultati verranno confermati, inizierà il lancio commerciale che sarà sempre sostenuto dagli investitori, Quantica e State Street, i quali valuteranno anche l’ingresso di
partner industriali”. L’investimento di Quantica e State Street è mirato a realizzare test su vasta scala e ottenere le certificazioni europea (marchio CE) e americana (marchio Fda) per
la commercializzazione.

Lo studio costituisce un originale contributo al problema del sovrappeso e dell’obesità, che sono diventati una grave minaccia alla salute anche perché associati a un rischio
molto elevato di sviluppare diabete, ipertensione, infarto del miocardio, ictus cerebrale, osteoartrosi ed alcune forme di cancro.

In Italia il problema del sovrappeso coinvolge 16 milioni di persone, di cui 4 milioni sono classificati come obesi. In America ci sono 60 milioni di obesi e il 20% di tutti i bambini
americani, mentre il 25% della popolazione è costantemente a dieta e il 40% saltuariamente.

Per questo brevetto, depositato nel 2004, Academica Life Science ha già vinto la Start-Cup competition del 2004 quale migliore proposta spin-off dell’Università Federico II di
Napoli.

Academica Life Science è partecipata da Alessandro Sannino, promotore, imprenditore e Amministratore Delegato della società; gli altri due detentori della proprietà
intellettuale, che avranno un ruolo non operativo, sono il dr. Ambrosio e il prof. Nicolais.

Quantica SGR, tramite il fondo Principia, ha acquisito il 40% mentre State Street, tramite il fondo Fondamenta, il 9%. La società ha sede a Napoli.

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