Dimenticare le ricette, riscoprire la semplicità. La filosofia di Tamar Adler

Dimenticare le ricette, riscoprire la semplicità. La filosofia di Tamar Adler

“Vuoi cucinare bene? Dimentica le ricette e parti dalla pentola”. La citazione è di Tamar Adler, cuoca professionista ed autrice di “An Everlasting Meal: Cooking with Economy and Grace”,
e descrive perfettamente il suo modo di agire.

Ed il suo libro ribadisce il concetto: per cucinare bene bisogna compiere due passi fondamentali. Primo, eliminare la complessità: delle ricette TV, dei piatti assurdi per fare bella
figura in società, degli ingredienti inusuali per stupire.

Poi, tornare alle basi. Come spiega il volume, la cucina prende il via dai gesti più elementari: “Come far bollire l’acqua”, “Come trovare l’equilibrio”, sempre utilizzando i cibi di
mamme e nonne, come pane e fagioli.

Bisogna mettere in chiaro come Tamar Adler non è una sprovveduta; anzi, è cuoca di valore, nel passato collaboratrice di locali come il Prune Restaurant di New York.

Ma è proprio quest’esperienza di livello che ha favorito il suo cambio di rotta: per usare le sue parole, “Secondo uno studio, finiamo per passare più tempo a pensare cosa
preparare che a cucinare davvero”. Ed allora via complicazioni, manierismi e stranezza: la buona (e grande) cucina inizia da poco, magari una pentola che bolle.

Tamar Adler “An Everlasting Meal: Cooking with Economy and Grace”, Scribacchi Book Company 2011, 250 pp., 20,16 Euro

Matteo Clerici

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