DIONISIO, COLLI PIACENTINI DOC PINOT NERO, VENDEMMIA 2016, LA TORRETTA

DIONISIO, COLLI PIACENTINI DOC PINOT NERO, VENDEMMIA 2016, LA TORRETTA

DIONISIO COLLI PIACENTINI – UN SORPRENDENTE PINOT NERO MIX LOMBARDO ATESINO. MERITO DI CORRADO MARCHESI PATRON DELLA AZIENDA VITIVINICOLA “LA TORRETTA”

Piacenza, città romana di 2200 anni, fondata nel 218 avanti Cristo per contrastare l’avanzata di Annibale. Piacenza c’è perché Annibale, re dei Cartaginesi,  ha osato “punicare” contro Roma, prima vincendo proprio lungo il fiume Trebbia a Piacenza e poi prendendo una sonora sconfitta. Oggi crocevia di tanta gente di passaggio, non meta fissa, ma destinazione occasionale di tanti italiani e stranieri. Piacenza e Pavia hanno l’Oltrepo vitato in comune, insieme circa 19.000 ettari di vigneti soprattutto uve rosse, fra Barbera e Bonarda o Croatina, ma anche tanti altri vitigni fra cui la Malvasia di Candia, il Riesling Italico, il Sauvignon, l’Ortrugo.

Si esce dall’autostrada A21 o dalla A1 e si punta verso Castel San Giovanni o verso Borgonovo o verso Ziano piacentino. La strada sale, lasciata la pianura padana della valle del Po, si sceglie il percorso che costeggia il torrente Luretta (habitat naturale di paesaggio con laghetti di campagna meta di villeggiatura di campagna) fino alla SP33, un palco naturale da dove si vede il Cervino e il Monte Rosa, per arrivare al fiume Tidone, in val Tidone, all’incrocio con la  SPR412, prendendo in direzione del Passo Penice – Brallo note località turistiche.

A Trevozzo si segue il cartello Sala Mandelli e si sale per 2 km fino a La Torretta. Gradevole vista della valle e dei vigneti, 35 ettari di azienda. L’assaggio di oggi, merita, soprattutto perché lascia favorevolmente e positivamente colpiti per un vino difficile, prodotto in una zona certamente più nota per la Malvasia frizzante e il Gutturnio vivace. Un esempio di come la cura, la attenzione, la precisione, la scelta del vigneto e dell’uva, la terra su cui si coltiva, l’esposizione, la vendemmia, i tempi tecnici, le diverse azioni, gli assaggi comparati di varie vasche, i riassaggi di estranei fuori azienda, il giusto tempo di contatto con il legno, eppoi quel legno e non un altro, la creazione della cuvée e quindi del mix di vasche e legni diversi, eppoi l’affinamento in bottiglia, la non rincorsa alla vendita, la giusta attesa, le rinunce ad altre speculazioni, lasciar apprezzare il vino… ecco tutti questi fattori, per il Pinot Nero, sono complementari e supplementari alla sua qualità enologica e organolettica.

 Ecco come ci appare il

DIONISIO, COLLI PIACENTINI DOC PINOT NERO, VENDEMMIA 2016, LA TORRETTA

ottenuto solo con uve Pinot Nero di sala Mandelli, un colle e crinale verso la val Tidone. Un bel colore rosso rubino  vivo violaceo specchiato, invitante, buoni archetti regolari e corti non eccessivamente lenti, particolarmente fruttato al naso con sentori di ribes nero e mirtillo nero oltre ad un bel profumo di fiore del tabacco.
In bocca è subito pieno e strutturato, spesso e fluido, aperto ed elegante con preminente fruttato fresco che accompagna un titolo giusto e importante e non eccessivo, un bel pepe rosso, un po’ di muschio e chiodi di garofano, con un finale tannico rotondo, breve accenno vanigliato, un finale ancora fresco e fruttato che chiama un secondo assaggio.

Azienda Vitivinicola La Torretta
di Corrado Marchesi

Sala Mandelli Alta Val Tidone,
29010 Trevozzo (Piacenza
)

www.tenutalatorretta.com,
tel +390523997008

 

 

Giampietro Comolli
Newsfood.com

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

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