Un articolo di Achille Colombo Clerici
Data:
2 dicembre 2017

SISTEMA SANITARIO SERVE UNA SVOLTA (A.Colombo Clerici) IL GIORNO

Riusciremo a garantire le cure mediche anche quando i malati pretenderanno, a buon diritto,  la somministrazione di farmaci sperimentali costosissimi ? E, di fronte all’allungamento della vita (in Italia è mediamente di 82,7 anni), come potrà il sistema sanitario assolvere pienamente al suo compito ?

Questi gli interrogativi di fondo del dibattito – cui hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della salute Beatrice Lorenzin e il presidente di Aspen Italia Giulio Tremonti –  organizzato da Aspenia Talks nella sede di Aspen Institute Italia di Roma. La risposta unanime e’ nel senso che sara’ lo stesso progresso medico e farmaceutico, che prolunga l’attesa di vita, a permettere di risolvere il problema.

Se la ricerca di base non deve essere vista come un costo, ma come il più grande investimento perché produce ricchezza, crea start up, consente all’Italia di metter a frutto il suo potenziale in termini di know-how, tale investimento  diventa sostenibile se viene contabilizzato assieme ai benefici.  Nel contempo bisogna diffondere una cultura della gestione collettiva delle risorse per evitare che alle cure sanitarie accedano un domani solo i ricchi. La presenza dei privati nel settore facilita l’erogazione di servizi a costi corretti, lo stesso interesse che ha lo Stato.

Negli ultimi decenni il Servizio Sanitario Nazionale ha assicurato a generazioni di italiani servizi di buon livello e accessibili a tutti, ma oggi si trova ad operare in un contesto diverso rispetto al passato a causa di fattori tecnici, economici ed etici. Il progresso tecnico, assieme ai trend demografici, contribuisce ad allungare la vita media aumentando la domanda di prestazioni sanitarie. I vincoli e i limiti di natura economica hanno un peso sempre maggiore nei processi decisionali. I problemi etici, infine, sono sempre più centrali per il settore.

Per fronteggiare queste sfide, il sistema sanitario italiano dovrà sapersi muovere lungo quattro direttrici principali: continuare a migliorare la prevenzione delle malattie e l’efficienza delle strutture sanitarie, ridurre le disparità tra le prestazioni, definire una politica sanitaria nazionale integrata con le priorità industriali del Paese e semplificare la burocrazia.

In sintesi,  prevenire, preparare, proteggere, trasformare.

Redazione Newsfood.com
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