Domani giornata senza sale. Scegliere la qualità

Domani giornata senza sale. Scegliere la qualità

Domani 15 maggio all’ospedale Molinette di Torino pasti senza sale. E’ un avvertimento per i circa 15 milioni di italiani ipertesi. Ricordiamo, però, che la maggior parte dei tessuti e dei
fluidi degli esseri viventi contiene una certa quantita’ di sale (cloruro di sodio).

Ad esempio gli ioni sodio sono essenziali per la trasmissione dei segnali sensoriali e motori lungo il sistema nervoso L’importante è non esagerare con il consumo, perchè il sale lo
troviamo aggiunto in molti altri alimenti e questo puo’ creare problemi a chi soffre di pressione alta.

Come scegliere il sale che acquistiamo?
Salare con il sale marino, con il sale raffinato o con salgemma?

Il sale marino è quello che proviene dall’evaporazione di acqua di mare che, se sottoposto a «lavaggio», diventa sale raffinato. Salgemma è il sale delle miniere,
prodotto nel corso dei secoli.

Quale la differenza dal punto di vista nutrizionale?

Il salgemma è cloruro di sodio, praticamente allo stato puro mentre il sale marino integrale contiene una serie di elementi quali lo iodio, utile per il funzionamento della tiroide. Il
sale raffinato deriva da processi di pulitura che eliminano buona parte dei minerali aggiuntivi, compreso lo iodio, il quale può essere addizionato successivamente per ottenere il sale
iodato. Alcuni trovano più «saporito» il sale marino integrale, altri comprano quel che trovano sullo scaffale del negozio. Infine, è da tener presente che i sali
arricchiti o impoveriti (iposodici) costano di più di quelli tradizionali.

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