Sono 5700 i chilometri di linee ferroviarie dismesse che giacciono abbandonate lungo lo Stivale, un patrimonio inutilizzato che, con facilità, potrebbe essere trasformato in
un’affascinante percorso di mobilità dolce, dedicata a pedoni, ciclisti, escursionisti, anziani e disabili al sicuro dal traffico motorizzato.

E’ con questo obiettivo che domani 2 marzo è stata indetta la I Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, promossa da Co.Mo.Do, la confederazione di
associazioni per la mobilità alternativa, tempo libero e turismo ecocompatibile, di cui anche Legambiente fa parte.
Ad aderire alla domenica di festa anche il Ministero dei
Trasporti, numerosi enti pubblici e associazioni che, in tutta Italia, promuoveranno eventi orientati alla riscoperta di quest’inedito patrimonio storico-culturale. Zone incontaminate e antichi
binari ricchi di tradizioni e tesori artistici nascosti torneranno, così, ad essere protagonisti di un turismo sostenibile, di minor impatto ambientale e vicino alle realtà
locali. Un esempio di rivalutazione del territorio, quello promosso dalla I Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate che Legambiente sostiene da tempo con
«Le vie del Treno» il progetto europeo che intende valorizzare il patrimonio ambientale e creare nuove opportunità lavorative attraverso il recupero delle linee ferroviarie
dismesse.

«Le linee ferroviarie minori o soppresse costituiscono un’importante risorsa che occorre conservare e recuperare anche in prospettiva di una trasformazione ecosostenibile della
mobilità
– ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. Come è accaduto in Spagna, Francia e Belgio queste tratte
potrebbero diventare anche in Italia piste ciclo-pedonali in grado di unire i parchi nazionali e collegare le città, mantenendo viva la memoria storica di tanti piccoli territori poco
conosciuti. La valorizzazione degli antichi binari, nel rispetto del paesaggio, potrà essere anche un utile supporto al turismo sostenibile e alla creazione di nuove opportunità
lavorative legate a un nuovo tipo di mobilità che salvaguarda e valorizza il territorio».

Ricchissimo il calendario delle iniziative organizzate da Legambiente in Basilicata, Calabria e Sardegna nell’ambito dell’equal «le Vie del Treno»; tra gli appuntamenti da non
perdere il 2 marzo a Vibo Marina (VV) la bici-escursione lungo la tratta ferroviaria più suggestiva della Calabria, quella di Pizzo-Mileto che si concluderà con
la visita alla cripta sotterranea della Chiesa dei SS Martiri del Purgatorio e di SS Maria delle Grazie. E su due ruote sarà anche la passeggiata sugli antichi binari tra Crotone
e Petilia Policastro (KR)
per riscoprire alcuni importanti aspetti storici della comunità petilina e del marchesato. Per chi preferisce andare a piedi, invece, ci sono i 6 km di
escursione lungo la tratta ferroviaria dismessa Camigliatello Silano-Silvana Mansio (CS) con soste obbligate per gli amanti del birdwatching sulle rive del lago di Ariamacina.
I bambini delle scuole di Pignola (PZ) saranno impegnati, invece, alla riscoperta della linea ferroviaria dismessa Potenza-Laurenzana che i più piccoli non hanno mai
visto in esercizio. In Sardegna, invece, il 3 marzo si proseguirà ad Isili (CA) con la conferenza «Prospettive del Piano Regionale Trasporti, per una
mobilità innovativa e turistica con le ferrovie a scartamento ridotto».

Per saperne di più si può visitare il sito: www.ferroviedimenticate.it