Toscana – Auto e motorini, a riposo per un giorno, lasceranno il posto a biciclette e scarpe comode, domenica 25 novembre il 44% dei cittadini toscani saranno coinvolti nella prima
‘Domenica ecologica’ della Toscana, iniziativa promossa dalla Regione insieme con i Comuni che hanno sottoscritto l’Accordo 2007-2010 per la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti e
la prevenzione di fenomeni di inquinamento atmosferico. Ben 25 Comuni, tra cui tutte le città capoluogo di provincia, hanno aderito all’iniziativa ed hanno garantito che almeno dalle
10.00 alle 17.00 (ma c’è anche chi ha esteso l’orario in maniera significativa) nei centri urbani del loro territorio comunale non circoleranno veicoli a motore. Il blocco vale per
tutti, anche per i motori Euro 4, ad eccezione dei mezzi di soccorso ed emergenza.

«La Domenica ecologica – ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini – è una giornata di sensibilizzazione contro l’inquinamento dell’aria. Servirà a
promuovere uno stile di vita che prescinde dall’uso dell’auto ma anche a far conoscere i contenuti più importanti dell’Accordo contro l’inquinamento atmosferico, un’intesa che vede 30
amministrazioni comunali toscane in prima fila nella lotta alle emissioni». L’Accordo è nato per superare i ‘blocchi’ del traffico sostituendo i provvedimenti di emergenza con
misure strutturali. Vanno in questo senso i PAC, Piani di azione comunali elaborati dalle amministrazioni firmatarie con il coordinamento della Regione. Tra le iniziative previste dai PAC,
oltre alla limitazione della circolazione per i veicoli più inquinanti, ci sono l’uso di filtri per i tubi di scappamento degli autobus, misure per fluidificare il traffico, favorire
l’uso dei mezzi pubblici ed il ricambio delle caldaie più vecchie, dato che gli impianti termici possono contribuire fino al 50% all’inquinamento dell’aria. La Regione ha distribuito ai
Comuni, con l’Accordo, circa 4 milioni e mezzo di euro, di questi fondi circa il 5% sarà utilizzato domenica 25.

I comuni che hanno aderito alla domenica ecologica sono Arezzo, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carrara, Cascina, Firenze, Grosseto, Lastra a Signa, Lucca, Massa,
Montecatini Terme, Montale, Pisa, Pistoia, Porcari, Pontedera, Prato, S. Croce sull’Arno, Scandicci, Sesto Fiorentino, Siena, Signa e Viareggio. Livorno ed Empoli hanno sposato la filosofia
della ‘Domenica ecologica’, che proporranno in un’altra data a causa della concomitanza con altre iniziative. Le aree coinvolte rappresentano il 12% del territorio toscano, ma sono le
più densamente abitate e da sole ospitano quasi la metà della popolazione regionale. Per l’occasione la Regione ha creato lo slogan ‘Prendiamo aria’, che evoca la necessità
di respirare aria più pulita e invita a ‘prendere fiato’ e immaginare uno stile di vita più sostenibile. «Un giorno di stop ai veicoli a motore – ha aggiunto l’assessore –
non basta per incidere sulle emissioni, ma è un segnale che mostra la crescente sensibilità della nostra regione per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Sono
soddisfatta dato che quasi tutti i Comuni firmatari dell’Accordo contro l’inquinamento atmosferico hanno aderito all’iniziativa. Poche le eccezioni e tutte motivate. Questa era solo la prima
edizione della ‘Domenica ecologica’ toscana, ma non escludo di ripetere l’iniziativa e perfino di renderla annuale».

Pamela Pucci