E’ stata eletta dall’ Assemblea straordinaria
dell’Associazione della Cia e succede a Paola Ortensi. Approvato il nuovo Statuto. Il presidente Politi evidenza la significativa presenza delle donne nel settore primario: oltre 280 mila
conducono un’azienda agricola (il 27 per cento del totale).

Mara Longhin è la neo-presidente dell’Associazione Donne in Campo della Cia-Confederazione italiana agricoltori e succede a Paola Ortensi. E’ stata eletta nel corso
dell’Assemblea straordinaria che si è svolta a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, e durante la quale è stato approvato il nuovo Statuto.

Nata a Dolo, in provincia di Venezia, Mara Longhin, conduce un’azienda zootecnica che ha aderito al progetto “Scuola in fattoria” ed accoglie ogni circa 1200 bambini. Nel 2003
entra a far parte del Consiglio di Amministrazione di Granlatte Granarolo. Eletta presidente dell’Ufficio di zona della Cia di Camponogara, è componente della presidenza e della
direzione della Cia di Venezia e di quella della Cia Veneto. Dal febbraio 2006 è presidente dell’Associazione Donne in Campo di Venezia.

Nel suo intervento all’Assemblea, alla quale hanno partecipato il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi e il vicepresidente Enzo Pierangioli, Mara Longhin ha messo in risalto il
ruolo che oggi giocano le imprenditrici per la crescita e lo sviluppo dell’agricoltura. Un ruolo incisivo in grado di dare nuove prospettive ad un settore che vive una difficile fase,
alle prese con una preoccupante crisi strutturale che penalizza i redditi dei produttori in continua discesa.

D’altra parte, la presenza delle donne in agricoltura è sempre più massiccia. Basti pensare che più di 280 mila le imprese agricole condotte da donne, più del
27 cento del totale. In pratica, un’azienda su tre.

Su un totale di oltre 1 milione 200 mila imprese, la presenza delle donne in agricoltura è inferiore solo al settore del commercio, dove si supera il 32,5 per cento, mentre vengono
doppiante abbondantemente sia l’attività manifatturiera (con il 10,6 per cento) che quella dei servizi (poco meno del 10 per cento).

Un ruolo che lo stesso presidente Politi, dopo aver rivolto parole di vivo ringraziamento alla presidente uscente Paola Ortensi, ha evidenziato, ricordando che le imprenditrici
“rappresentano una realtà importante dell’agricoltura italiana e il loro contributo, vista anche la crescita registrata negli ultimi anni, è fondamentale per lo
sviluppo del settore e per la sua competitività sui mercati”. “Le donne -ha aggiunto- svolgono anche una funzione significativa nella tutela e nella valorizzazione delle
produzioni locali, che hanno nella qualità e nella tipicità le loro prerogative essenziali.

La Direzione nazionale di Donne in Campo, riunitasi al termine dell’Assemblea, ha eletto la presidenza che, oltre a Mara Longhin, risulta così composta: Anna Maria Dini,
vicepresidente vicaria, Paola Metta, Maria Pia Bonifati ed Elisa Cedrone, vicepresidenti nazionali. Su proposta della Cia, è stata, infine, nominata coordinatrice nazionale
dell’Associazione Serena Giudici.