«Una nuova mobilità per l’Italia» è il dossier realizzato dal Ministero dei Trasporti per tracciare, a 20 mesi dal suo insediamento con il Governo Prodi, il bilancio
di un anno di lavoro, l’opuscolo informativo contiene una sintesi di tutte le attività svolte o in fase di piena realizzazione e integra in una visione d’insieme gli interventi sulle
infrastrutture e il sistema del trasporto.

Il decreto Bianchi per la sicurezza sulle strade, la riforma del Trasporto Pubblico Locale, destinata a favorire in particolare lavoratori e studenti pendolari, l’ecobonus per sostenere gli
autotrasportatori che rinunciano alla strada e scelgono le Autostrade del mare: questi sono solo alcuni dei provvedimenti messi in atto dal Ministero dei Trasporti e inseriti nel dossier
realizzato dal Ministero.

Il Ministro Bianchi ha voluto riportare la politica dei trasporti al centro dell’azione di Governo, invertendo così la tendenza, consolidata nella precedente legislatura, che favoriva la
realizzazione di infrastrutture anche al di fuori di un predefinito quadro programmatico. Fra le varie iniziative messe in atto dal Ministero infatti, c’è anche l’attuazione del nuovo
Piano Generale della Mobilità. Il progetto, riprendendo le parole dello stesso Ministro, «disegna nuovi modelli di programmazione e gestione della mobilità» e, per
farlo, «si articola attorno a tre principi guida: efficienza del sistema, sostenibilità economica e ambientale, e sicurezza».

Nel corso del 2007, il Ministro Bianchi ha messo a punto le Linee guida del Piano Generale della Mobilità con il contributo di un comitato di tecnici e di alcune università
italiane, costruendole attorno ad alcune direttrici fondamentali quali la sicurezza sulle strade, la mobilità dei pendolari e la riforma della logistica. Tuttavia, a differenza delle
Linee Guida, che sono già state approvate, manca ancora il sì definitivo al testo integrale del Piano Generale.

L’ approvazione risolutiva in Parlamento arriverà infatti entro la fine del 2008. Prima di tale data, il progetto dovrà passare attraverso diverse fasi: entro Aprile è
prevista la stesura del Piano direttore e, prima della pausa estiva, dovranno essere definiti otto piani di azione strategica, i cosiddetti piani attuativi, con i tempi e i costi per la
realizzazione del Piano. Entro dicembre 2008 inoltre dovranno partire diversi progetti pilota per verificare sul campo l’efficacia delle misure studiate; per questo, a complemento del Piano
nazionale sulla mobilità, verranno anche definiti ad hoc singoli piani regionali.