DPEF 2008-2001: Agroalimentare e PMI strategici per l'economia

Roma, 02 luglio 2007 – Il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2008-2011, approvato il 28 giugno dal Governo, promuove, tra gli obiettivi strategici,
l’internazionalizzazione del settore agroalimentare e delle piccole e medie imprese. UnionAlimentari-Confapi (Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare) si compiace,
ma spera che le linee guida si concretizzino in misure realmente efficaci per le pmi alimentari italiane
.

Il Governo ha compreso la strategicità dell’internazionalizzazione e delle piccole e medie imprese per l’economia italiana e questo è un primo risultato“, afferma il
Presidente di UnionAlimentari, Ing. Renato Bonaglia. “Come categoria di settore, UnionAlimentari, da tempo, agisce per favorire l’export delle aziende alimentari italiane e supportarle nel
loro sviluppo. Ciò che serve, oggi, è un potenziamento delle agevolazioni finanziarie e la garanzia a non ricorrere a nuove entrate fiscali. Oltre a misure che potenzino le
risorse umane
“.

Durante il Tavolo Agroalimentare (Palazzo Chigi, 27 giugno c.a.), il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on. Enrico Letta, ha ribadito ad UnionAlimentari ed alle altre
associazioni presenti (Federalimentare, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori, Fedagri, Copagri, Coldiretti, Confcommercio) che il Dpef si ispirerà ai principi di
equità e di crescita e che conseguirà la stabilizzazione, prima di tutto fiscale: “Speriamo che queste parole si concretizzino in fatti e che le nuove misure
trasformino in costante un incremento ad oggi ciclico delle esportazioni e della produttività del settore alimentare
“, sentenzia il Presidente.

Un commento positivo di UnionAlimentari per le linee direttrici triennali (2008-2010) previste dal Dpef volte a promuovere l’internazionalizzazione delle imprese esportatrici italiane, laddove
fondano la loro programmazione sulla promozione strategica dell’agroalimentare (assieme alle altre 3 “A” del Made in Italy, Automazione, Abbigliamento, Arredamento).

Infine, un auspicio del Presidente Bonaglia verso misure che esulano dall’ambito prettamente fiscale: “Uno degli ostacoli allo sviluppo economico italiano e del settore
agroalimentare è un modello produttivo basato su un’elevata intensità di lavoro non specializzato. Per garantire esportazioni di qualità bisogna agevolare, a livello
governativo, programmi di formazione delle risorse umane
che rientrano tout court nel concetto di innovazione. Solo in tal modo si raggiungerà un elevato standard di qualità e
si garantirà alle piccole e medie imprese alimentari italiane maggiore competitività nei confronti della concorrenza straniera
“.

Anna Paroli

www.unionalimentari.com

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