Il presidente della Cia Giuseppe Politi, in occasione dell’incontro a Palazzo Chigi tra governo e forze sociali, ha evidenziato l’esigenza di aprire nuove prospettive competitive al sistema
imprenditoriale. Tutela dei redditi e delle fasce più deboli della società, in particolare gli anziani. Aumentare le pensioni minime. Ridurre i costi per le imprese agricole. Dare
soluzioni adeguate al problema delle infrastrutture, dell’acqua e delle agroenergie.

“Il prossimo Dpef dovrà proseguire sulle direttrici del risanamento, dello sviluppo e dell’equità. Direttrici che si sono dimostrate valide per consentire all’economia italiana di
uscire da una fase di stallo, di ridurre e di porre sotto controllo la spesa pubblica”. E’ quanto ha sottolineato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in
occasione dell’incontro a Palazzo Chigi tra il governo e le forze sociali.

“E’, tuttavia, indispensabile che -ha aggiunto Politi- che con il Dpef, e quindi la manovra economica per il 2008, si riservi più attenzione ai temi dello sviluppo e ai fattori di
competitività, oltre che alla ridistribuzione sociale (tutela dei redditi familiari e delle fasce più deboli della società, aumenti delle pensioni minime) dei maggiori
introiti derivanti dalle entrate fiscali”.

Insomma, per il presidente della Cia il “tesoretto” non può essere utilizzato soltanto per ridurre il deficit pubblico. “Oltre a garantire i redditi bisogna -ha detto- aprire nuove
prospettive anche all’imprenditoria che deve ritrovare lo slancio necessario per competere, soprattutto in una fase in cui la globalizzazione rende la concorrenza internazionale sempre
più agguerrita”.

Per quanto concerne, invece, l’agricoltura, che comincia a dare, anche se flebili, segni di ripresa (crescita tendenziale del valore aggiunto del 3,9 nel primo trimestre del 2007), si pone
sempre più forte l’esigenza di ridurre il costo del fattore lavoro. “Come è noto, il settore -ha sostenuto Politi- è rimasto fuori dall’annunciato cuneo fiscale ed è
impegnato attivamente nelle tematiche relative alla sicurezza e alla regolarizzazione pregressa dei contributi previdenziali”.

Altro tema importante per il mondo agricolo è quello relativo alle infrastrutture, alla viabilità, al trasporto, all’assetto idrogeologico, in particolare all’utilizzo ottimale
dell’acqua a fini irrigui. “E’ necessario -ha rilevato il presidente della Cia- concentrare l’attenzione finanziaria soprattutto sull’ammodernamento delle strutture di distribuzione e il
potenziamento delle capacità d’invaso, privilegiando quelle di piccola e media dimensione”.

Sul fronte sociale, per la Cia ci sono precise esigenze prioritarie: aumentare le pensioni minime dei coltivatori diretti, garantire i fabbisogni relativi all’autosufficienza e le condizioni
sociali e assistenziali nelle aree rurali, in particolare per gli anziani.

Altro tema affrontato da Politi è stato quello delle bioenergie, un problema rilevante sia in campo nazionale che comunitario, legato com’è alla riduzione delle emissioni
inquinanti, anche foriero di possibili speculazioni e pesanti ricadute sul sistema agricolo italiano. “L’agricoltura -ha rimarcato il presidente della Cia- può concorrere alla
realizzazione degli obiettivi generali ed alla diversificazione delle fonti energetiche, soprattutto con l’utilizzo delle masse legnose e degli scarti per piccoli impianti, anche aziendali. E’
indispensabile, a tale fine, oltre che dare attuazione alle norme contenute nella legge finanziaria, anche fare un’attenta riflessione sulle risorse, i soggetti e le tempistiche di utilizzo dei
finanziamenti disponibili”.

Infine, Politi ritiene fondamentale l’esigenza di dare massima attenzione alla questione delle crisi di mercato in agricoltura. “Le novità Ue -ha concluso- consentono una
flessibilità degli interventi per l’anno prossimo, soprattutto nel settore ortofrutticolo, a cui sarà necessario dare una sponda finanziaria e normativa anche a livello nazionale
con il massimo coinvolgimento e valorizzazione del ruolo degli strumenti economici dei produttori”.

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