Dpef: Marini (Coldiretti), gravi ritardi De Castro in attuazione finanziaria

“E’ difficile dare un giudizio sul nuovo Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DPEF) quando sono ancora praticamente tutte inattuate le misure della finanziaria previste per il
settore agricolo”.

E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento alla discussione sul DPEF in Consiglio dei Ministri illustrati nei contenuti agricoli al tavolo
agroalimentare, a Palazzo Chigi nel sottolineare che “è sul Ministro Paolo De Castro che gravano le pesanti responsabilità dei ritardi che stanno facendo perdere
opportunità alle imprese agricole e ai cittadini.

Nei cassetti sono ancora fermi – ha precisato il presidente della Coldiretti – dal decreto per le nuove società agricole a quello per la gestione assicurativa delle calamità
atmosferiche e per le crisi di mercato, dalla vendita diretta degli agricoltori alle intese di filiera fino al mancato sviluppo delle energie pulite dalla campagna necessarie per contrastare i
cambiamenti climatici, diversificare le fonti di approvvigionamento e alleggerire il peso delle bollette su tutti i cittadini.

Sono anche queste le ragioni della più grande manifestazione promossa dagli agricoltori negli ultimi anni fissata dalla Coldiretti a Bologna l’11 luglio a partire dalle ore 10,00 in
Piazza 8 Agosto dalla quale si muoverà il corteo per Piazza Maggiore dove sarà allestito un megapalco.

“Ministro, giù le mani dalla qualità italiana” è lo slogan contro il tentativo di standardizzare e omologare verso il basso la qualità dell’agricoltura italiana per
asservirla ad un modello di sviluppo produttivistico, contrario all’interesse delle imprese, dell’ambiente e dei consumatori.

www.coldiretti.it

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