Draghi: «sgravi fiscali solo con la riduzione della spesa»

All’Italia manca ancora uno «scatto strutturale» che dia slancio alla produttività, favorendo il potere d’acquisto delle famiglie e quindi una crescita dei consumi, lo ha
affermato il governatore di Bankitalia Mario Draghi che oggi è intervenuto a Bari al 14esimo congresso annuale degli operatori dei mercati finanziari.

In quello che è stato il suo primo discorso ufficiale del 2008, Draghi ha detto che per ridare slancio all’economia «eventuali misure di sgravio fiscale sono utili, ma solo se non
portano a un aumento del debito pubblico». La priorità per il governatore è proprio la riduzione della spesa pubblica, che a suo parere resta «troppo elevata».
Per il resto Draghi ha assicurato che «il nostro sistema finanziario è solido» e che la crisi dei mutui subprime ha avuto poche ripercussioni sul nostro sistema bancario,
proprio per la minore esposizione dei gruppi italiani. Sul fronte europeo il governatore ha sottolineato il forte rischio di inflazione e per contrastarlo, ha detto, «la Bce ha il dovere
di agire prontamente e con fermezza». Al governatore replica il ministro Ferrero, che dice: «Draghi non tiene conto che il deficit è calato più di quanto progettato e
c’è un extragettito che va ridistribuito e deve servire a ridurre le tasse sui salari e le pensioni più basse».

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