“Due terzi dei pesci serviti a tavola sono tarocchi”

“Due terzi dei pesci serviti a tavola sono tarocchi”

In Italia, il 70% dei pesci sono falsi. Come il pagro fresco, venduto come il più pregiato dentice rosa. O
come la verdesca che sostituisce il pescespada. O ancora l’halibut atlantico, servito al posto della sogliola.

Perciò, è necessario un sistema di etichettatura più rigido.

Questo il messaggio di Coldiretti Impresa Pesca, che ha messo in luce il problema della contraffazione e la possibile soluzione.

A mettere le carte in tavola, il direttore provinciale Francesco Ciarrocchi: “Due terzi dei pesci serviti a tavola sono tarocchi. Eppure, nonostante la
pescosità dei nostri mari e la presenza di numerose imprese, solo un terzo del pesce proviene dalle nostre coste. La produzione ittica, al pari della produzione agroalimentari, deve
essere tutelata e difesa dagli attacchi della pirateria”.

Così, ecco “La proposta di Coldiretti Impresa Pesca”: un’etichetta d’origine, che applichi nel settore ittico e copra il pesce fino alla
destinazione finale, che sia il banco del mercato o la cucina del ristorante.

Secondo Coldiretti, tale sistema di tracciatura renderebbe più chiaro il pesce nel piatto, aiutando salute del consumatore ed andamento
dell‘economia.

FONTE: www.impresapesca.it

Matteo Clerici

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