D: Per il tirocinio estivo volevamo sapere la durata massima, l’entità del rimborso, l’età massima consentita, nonchè se il tirocinio è qualificabile come
rapporto di lavoro subordinato. Inoltre da chi possono essere promossi oltre che dal datore di lavoro? Nei confronti dei soggetti tirocinanti è prevista qualche tutela assicurativa? Sono
previsti limiti percentuali per assumere tirocinanti estivi al datore di lavoro?

R: L’art. 60 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 modificato dal D.Lgs del 6 ottobre 2004 n. 251 nel disciplinare i tirocini estivi di orientamento li definisce come quei tirocini promossi
durante le vacanze estive a favore di un adolescente o di un giovane, regolarmente iscritto a un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado, con
fini orientativi e di addestramento pratico.

– Durata massima: Il tirocinio estivo di orientamento ha una durata non superiore a tre mesi e si svolge nel periodo compreso tra la fine dell’anno accademico e scolastico e l’inizio di
quello successivo. Tale durata è quella massima in caso di pluralità di tirocini.

– Entità del rimborso: Eventuali borse lavoro erogate a favore del tirocinante non possono superare l’importo massimo mensile di 600 euro.

– Età massima consentita,salvo diversa previsione dei contratti collettivi, non sono previsti limiti percentuali massimi per l’impiego di adolescenti o giovani al tirocinio
estivo di orientamento (per adolescenti si intendono i soggetti di età compresa tra i 15 ed i 18 anni, per giovani coloro che hanno un’età compresa tra i 18 ed i venticinque
anni).

Sono definiti giovani, ai fini occupazionali, i soggetti fino a 29 anni di età che si sono laureati o quelli che non abbiano terminato gli studi.

– Qualificazione del Tirocinio: Il tirocinio non è rapporto di lavoro subordinato: ma ciò non significa che nei confronti dei giovani destinatari non debbano trovare
applicazione tutte quelle disposizioni in materia di salute e sicurezza che riguardano i lavoratori dipendenti.

Promozione dei tirocini estivi: I tirocini estivi di orientamento possono essere stipulati direttamente dai datori di lavoro e dagli studenti, ma anche da: Centri per l’impiego e
strutture regionali e provinciali che si occupano di mercato del lavoro; Università e istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli
accademici; Direzioni Regionali della Pubblica Istruzione e Centri di Servizi Amministrativi; Istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale,
anche nell’ambito dei piani di studio; Centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento, nonché centri operanti in regime di convenzione con la
regione o la provincia competente, o accreditati per la formazione professionale; Comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali purchè iscritti negli albi regionali,
se esistenti; Servizi di orientamento lavorativo per disabili gestiti da Enti pubblici delegati dalla Regione.

Assicurazione infortuni: Nei confronti dei soggetti tirocinanti è prevista in base all’art. 3, comma 1, del D.M. n. 142/1998, un obbligo di assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro presso l’INAIL, e presso una compagnia assicuratrice per la responsabilità civile verso soggetti terzi. Le coperture assicurative devono essere “a tutto campo”, nel senso che
debbono riguardare anche le attività eventualmente svolte dallo “stagista” al di fuori dell’azienda e rientranti nel progetto formativo e di orientamento. La norma pone a carico dei
soggetti promotori tali obblighi: tuttavia, se il soggetto promotore è una struttura pubblica la copertura assicurativa INAIL può essere posta a carico del datore di lavoro
ospitante (art. 3, comma 2): l’Istituto, già dal 19 maggio 1998, con la lettera n. 632/PG, ha fornito le proprie istruzioni sull’argomento. Il premio assicurativo (comma 3) è
calcolato sulla base della retribuzione minima annua valevole ai fini del calcolo delle prestazioni e sulla base del tasso del nove per mille corrispondente alla voce 0720 della tariffa dei
premi.

Limiti percentuali imposti al datore di lavoro: In assenza di specifiche previsioni dei contratti collettivi (siano essi nazionali, territoriali od aziendali), non sono previsti limiti
percentuali massimi nella stipula di contratti di tirocinio.