E io pago… per andare a Messina

E io pago… per andare a Messina

Messina 3 novembre 2009
Articolo di Vittoria Princi
Che la vista dello Stretto nelle sere migliori, il gusto del pesce spada alla ghiotta, l’architettura del Duomo, l’orologio del campanile, la Madonnina del porto e qualunque altra bella
cosa vi venga in mente quando pensate a Messina possa essere definita “impagabile”, non è vero.
O meglio, potrebbe presto diventare pagabilissimo, 2 euro per la precisione.

L’idea viene dal Movimento per l’Autonomia e dai gruppi di centrodestra della Provincia di Messina: insieme alla richiesta di una serie di interventi governativi straordinari nelle aree
alluvionate e a rischio idrogeologico dell’hinterland messinese, al nobile comprensibile scopo di realizzare “tutte quelle opere necessarie ed indifferibili, per la messa in sicurezza dell’intero
territorio messinese e per la ricostruzione delle zone colpite dalle alluvioni del 2008 e del 2009” e ammortizzare i costi di tali lavori, si propone di istituire un ticket da pagare per chi
arriva a Messina dal continente.
Non è un’idea nuova: nel Medioevo il pedaggio per spostarsi di zona in zona ed entrare in una città era la norma.

Tuttavia, ne è passato di tempo da allora, e benché siano per ovvie ragioni esentati dal pagamento i residenti delle città dello Stretto, basta leggere i commenti degli
internauti messinesi alla notizia per indovinare come la proposta sia fatalmente destinata a suscitare polemiche: “Fra parcheggi a pagamento, autostrade, traghetti salatissimi, benzina cara non
sanno più come spremerci”.
Ma non è ancora garantito che il ticket della discordia si realizzi: dopo essere stata approvata dal consiglio a livello provinciale, questa potenziale bomba da due lire (pardon, euro)
dovrà infatti essere vagliata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sperate nell’emendamento di questa proposta, oppure se passa, assicuratevi di non invitare mai a Messina e a Reggio dal resto d’Italia amici taccagni.
Vittoria Princi (www.messin.it)
[email protected]

Pubblichiamo l’articolo di Vittoria Princi ed anche alcune notizie sulla città
    •    Messina è famosa per…:

    ◦    il più grande orologio astronomico del mondo, nel campanile della Basilica Cattedrale;
    ◦    l’organo più grande d’Italia, anch’esso nel Duomo;
    ◦    la seconda più grande campana d’Italia, presso il Sacrario di Cristo Re;
    ◦    le sue due chiese Cattedrali, il cosiddetto “Duomo” per l’Arcidiocesi e la Concattedrale
         SS.mo Salvatore per l’Archimandritato;
    ◦    il primo porto italiano per trasporto di passeggeri, con un traffico annuo di oltre 10 milioni
         di passeggeri, nonché tra i primi d’Italia per estensione;
    ◦    la sua estensione sulla costa (58 km dalla costa di Giampilieri a sud a quella di Orto Liuzzo
         a nord), che ne fa la città d’Italia più “lunga” e più “marittima”;
    ◦    l’Università degli Studi, nata nel 1548 come primissimo Collegio al mondo della Compagnia
         di Gesù su impulso dello stesso Ignazio di Loyola e frequentata da decine di migliaia di
         studenti provenienti soprattutto dalla Sicilia e dalla Calabria;
    ◦    la Fiera Internazionale di Messina, la più antica nel mondo, istituita nel XIII secolo da
         Federico II di Svevia;
    ◦    le sue numerose frazioni, circa cinquanta;
    ◦    il Teatro “Vittorio Emanuele II”, il primo moderno in Sicilia, il cui vero nome è Santa Elisabetta,
         cancellato dopo l’unità d’Italia: fu infatti costruito non dai Savoia ma dai Borbone tra il 1842 e 1852
    ◦    la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, tra le più grandi d’Italia con circa 1.000.000 di libri;
    ◦    essere stata in passato, assieme a Palermo, la capitale del Regno di Sicilia;
    ◦    aver ospitato, dal 1° al 3 giugno 1955, la cosiddetta “Conferenza di Messina”, alla base del trattato
         di Roma e della moderna Unione Europea;
    ◦    possedere, più di ogni altra città in Europa, apparati festivi come la grandiosa “Vara” dell’Assunta
         (alta 13,50 metri e pesante numerose tonnellate), i “Giganti” ed il “Cammello” portati in processione
         a Mezzagosto;
    ◦    il più grande Cimitero monumentale d’Italia dopo quello di Stanglieno a Genova;
    ◦    essere l’unica città al mondo a non scegliere ma ad essere scelta dalla sua Celeste Patrona,
         la Madonna della Lettera, nel 41 d.C.;
    ◦    essere la prima tra le città del Mezzogiorno d’Italia a dotarsi di un moderno sistema di tramvia,
         a regime dal 2004;
    ◦    uno tra i più nuovi stadi di calcio italiani, il “San Filippo”, inaugurato nel 2004, con la capienza
         di 40.200 spettatori;
    ◦    essere l’unica città in Italia bagnata da due mari: lo Ionio ed il Tirreno;
    ◦    essere la città natale di Michelangelo Florio Crollalanza, secondo diversi studi identificato con
         William Shakespeare, il cui cognome tradotto in italiano è proprio Crollalancia.
        (larderiaweb.it)
 
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