“Nel gennaio 2000 furono seminati dalla Commissione Europea, sotto la guida dell’on. le Romano Prodi che ne era Presidente, i germi di un’importante evoluzione dell’Unione Europea per
modernizzare l’approccio globale alla sicurezza alimentare europea.
Il cosiddetto “libro bianco sulla sicurezza alimentare”, adottato nel gennaio 2000, definì una complessa serie di iniziative con l’obiettivo di costituire un sistema di sicurezza
alimentare idoneo alle sfide del ventunesimo secolo.
L’intenzione fu quella di migliorare, semplificare, e snellire le normative e i regolamenti per garantire la sicurezza alimentare “dai campi alla tavola” adottando, a beneficio dei cittadini
europei, un piano operativo ottimale e integrato.
Il primo provvedimento normativo, attuativo della strategia delineata dalla commissione europea, fu l’approvazione del regolamento 178 nel 2002, attraverso il quale furono definiti i principi
fondamentali del sistema di sicurezza alimentare nell’U.E. e fu istituita l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare.
A distanza di sei anni dall’approvazione del “libro bianco”, grazie all’intenso lavoro svolto dalle istituzioni comunitarie, Commissione, Consiglio e Parlamento, e all’impegno degli stati
membri dell’U.E., i principali elementi del piano sono divenuti realtà grazie all’adozione e all’entrata in vigore di numerosi altri importanti e innovativi regolamenti comunitari.
Grazie a questi sviluppi, disponiamo oggi in Europa di un sistema normativo in materia di sicurezza alimentare fra i più sofisticati al mondo che è, senza dubbio, molto più
idoneo a sostenere non solo la sicurezza ma anche la qualità dei prodotti alimentari dell’U.E. e, in questo quadro, dell’Italia che, come è noto, va particolarmente fiera dei
propri prodotti alimentari tradizionali.

Il cardine di questo nuovo sistema di sicurezza alimentare è rappresentato dell’EFSA, un’agenzia connotata in senso fortemente scientifico alla quale il legislatore ha voluto affidare,
non solo il compito fondamentale di valutare i rischi per la salute, ma anche quello di comunicarli ai cittadini europei.
L’istituzione dell’EFSA, decisa con il regolamento comunitario 178 del 2002, è il risultato, quindi, di una lunga ricerca svolta dalla Commissione Europea e dagli stati membri dell’U.E.
per migliorare la qualità della valutazione dei rischi in materia alimentare ed assicurarne l’indipendenza e la trasparenza.
Nei cinque anni trascorsi dalla sua fondazione l’EFSA ha ottenuto importanti risultati e affermato con energia il proprio prestigio, come dimostrano non solo i risultati della formale
valutazione effettuata dopo i primi tre anni di attività, ma anche l’analisi dei risultati ottenuti e l’elevato grado di soddisfazione di numerosi utilizzatori delle attività
dell’EFSA.
Per questo sono lieta di poter testimoniare in questa occasione, al Consiglio di amministrazione dell’EFSA, alla direttrice esecutiva, Dr.ssa Catherine Geslain-laneelle e ai suoi collaboratori,
il forte apprezzamento del governo italiano per il lavoro svolto dall’EFSA fronteggiando in modo efficace e soddisfacente le numerose sfide eredidate dal passato.
Vorrei però sottolineare la necessità di una più intensa collaborazione scientifica e organizzativa degli Stati Membri dell’Unione Europea, fra loro e con l’EFSA, al fine
di conseguire a pieno gli obiettivi del “libro bianco”. L’ulteriore rafforzamento della collaborazione con l’EFSA, attraverso l’attivazione di procedure, quali quella dell’art. 36 del
regolamento 178 del 2002 ed altri strumenti, riveste un valore assolutamente strategico per il futuro della sicurezza alimentare in Europa.
L’altra sfida che ha finora caratterizzato la vita dell’Autorità europea di sicurezza alimentare è rappresentata dall’attribuzione di numerose nuove competenze attraverso
normative del settore alimentare approvate successivamente al regolamento 178 del 2002, fra le quali anche la normativa comunitaria in materia di indicazioni nutrizionali e sanitarie
La conferenza odierna rappresenta un’opportunità unica per un esame completo e dettagliato degli importanti risultati conseguiti dall’EFSA nei cinque anni trascorsi dalla fondazione e
delle sfide che l’attendono in futuro in settori sempre più complessi e vitali per la tutela della salute pubblica. Infatti, la missione dell’EFSA si viene connotando sempre più
non solo nell’ambito della sicurezza alimentare, ma anche degli strumenti indispensabili per aiutare i consumatori a modulare i propri consumi alimentari in senso positivo attraverso la
migliore conoscenza delle caratteristiche nutrizionali e salutari degli alimenti.
Sono, fra l’altro, portata a ritenere che molti vedano con grande favore anche un maggiore coinvolgimento dell’EFSA nei temi nutrizionali e nel sostegno di innovative politiche nutrizionali,
considerando che l’impatto sulla salute pubblica degli eccessi e degli squilibri alimentari supera ampiamente quello associato alle questioni di sicurezza alimentare.
La prevenzione dell’obesità rappresenta una vera e propria sfida per l’Italia, come per gli altri paesi industrializzati. Si tratta, infatti, di un problema di sanità pubblica la
cui soluzione non può essere demandata esclusivamente al sistema sanitario, ma che necessita di interventi che siano il più possibile trasversali e multisettoriali, con il
coinvolgimento di molti soggetti istituzionali e della società civile e che, soprattutto, godano di una solida base scientifica.
E’ per me motivo di particolare soddisfazione ricordare in questa sede che in Italia sono state varate solo poche settimane fa nuove iniziative partecipative per contrastare l’obesità,
aggiuntive a quelle già previste dal piano nazionale della prevenzione 2005-2007. Si tratta del programma “Guadagnare Salute” e della piattaforma italiana sull’alimentazione,
l’attività fisica ed il tabagismo, istituito con d.m. 26 aprile 2007.
Pertanto, i motivi che ci vedono riuniti oggi sono destinati a divenire centrali in futuro per conseguire fondamentali miglioramenti dei livelli di salute attraverso la prevenzione di numerose
malattie, cosiddette del benessere, associate all’errata alimentazione.
Per il Ministero italiano della Salute questi temi rivestono la massima priorità ed è mia intenzione dedicarmi alla loro soluzione con la massima energia, perseguendo con forza le
opportunità di collaborazione con l’EFSA e con altri partners europei.
Desidero esprimere anche il mio vivo apprezzamento per l’iniziativa dell’EFSA di condurre la propria attività attraverso un confronto continuo e molto ampio delle esperienze esistenti in
diverse parti dell’Europa e del mondo in un quadro di massima trasparenza. Così come trovo giusto l’orientamento di dare voce ai diversi soggetti sociali interessati alla sicurezza
alimentare quali le associazioni dei consumatori e delle aziende del settore alimentare.
In conclusione, desidero formulare a tutti voi un augurio di buon lavoro e all’EFSA l’auspicio di trarre da questa conferenza ulteriori elementi di conoscenza e forti motivazioni per continuare
nell’importante missione affidatale dall’Unione Europea.
Ai miei auspici, desidero anche aggiungere l’offerta alla Direttrice esecutiva di una targa e di una medaglia del Ministero della Salute, che esprimono in modo visibile l’apprezzamento per il
lavoro svolto dall’EFSA finora.

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