El Fuego, la tierra y el viento ovvero… la Malvasia di Lanzarote

El Fuego, la tierra y el viento ovvero… la Malvasia di Lanzarote

Le viti, da cui viene ricavata la malvasia di Lanzarote vengono coltivate – peraltro con ottimi risultati – nella zona centrale dell’isola, in una stretta valle parallela alla costa, la
Geria, tra Mendoza e Yaiza, tra i 200 e i 400 metri di altezza.

Il sistema è curioso e sicuramente originale: nelle cavità lasciate dalle colate laviche o in fossati circolari, scavati nel terriccio vulcanico – a volte anche a due metri di
profondità – protetti da muretti circolari o semicircolari in pietra detti zocos, viene depositato uno strato di terra vegetale di alcuni centimetri.

Sopra la terra viene poi stesa una cappa di lapilli e ceneri vulcaniche triturate, chiamata rofa o picon. La funzione di tale strato lavico è essenziale: durante la notte la rofa – molto
porosa – permette il passaggio dell’umidità allo strato di terra vegetale, l’accumula, mentre durante il giorno impedisce l’evaporazione. Le radici delle viti si espandono orizzontalmente
– non trovando spazio verso il basso – raccogliendo, così, la maggior quantità d’acqua possibile. Le viti, a piede franco, sono rampicanti e – prive di qualsiasi sostegno – corrono
sul terreno, protette, una per una, dalle pareti della buca (chiamata geria).

Grazie a questa tecnica si sono ottenute ragguardevoli estensioni di vitigni, dalle cui uve bianche, normalmente vendemmiate dalla seconda metà di luglio alla fine di agosto, si ricava una
preziosa malvasia, poi vinificata in moderne cantine (bodegas) e prodotta nelle versioni seca, semidulce e dulce.

L’origine della malvasia di Lanzarote – il cui ceppo è quello di Candia – non è certo sicura; si ritiene che il vitigno sia stato importato nel XV secolo da Creta, anche in
considerazione delle caratteristiche del vino, che lo avvicinano a quello prodotto nella nota isola greca.

Varie sono le bodegas (cantine) di produzione della Malvasia; tra le più note ricordiamo – senza alcuna presunzione di completezza – Stratvs, El Grifo, La Geria, Vega de Yugo, Rubicon e
Los Bermecos. Una visita ed una degustazione dei vini, affinati in eleganti bottiglie, ci farà scoprire un malvasia seco, che all’esame visivo si presenta di colore giallo paglierino,
limpido e privo di sospensioni, mentre quello olfattivo evidenzia profumi di qualità, puliti e freschi, bouquet di fiori bianchi e anice, pompelmo e mandarino e una elegante nota minerale
e salina… quasi come respirare l’aria del mare dagli scogli. Al palato ritornano -e si confermano – tutte le note di finezza percepiti nella fase olfattiva, Notevole, anche, la malvasia
semidulce e dulce.

Questi vini, abbinati ai prodotti locali ed ai buonissimi formaggi – primi fra tutti quelli di capra – rivelano un ulteriore interessantissimo aspetto di quest’isola, gettata nell’Atlantico
assieme alle sue sei sorelle, molto più conosciuta per il clima mite e le belle spiagge.

F.I.S.A.R. Vi dà appuntamento per conoscere la malvasia di Lanzarote Sabato 16 e Domenica 17 Marzo alla manifestazione “I Fiumi del Vino” – Villa dei Leoni – Mira (Venezia).

Due laboratori didattici (a numero chiuso e su prenotazione) vi guideranno alla scoperta dei vini di quest’isola. Interverranno un enologo della Bodega Stratus ed un sommelier di Lanzarote.

Info e prenotazioni su:
www.fisarvenezia.com
[email protected]

In collaborazione con Jam 2013, concerti, incontri e mostre dedicati al jazz.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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