Elezioni Europee 2014: Assoedilizia e Federlombarda Edilizia, incontri del Presidente Achille Colombo Clerici con i Capilista

Elezioni Europee 2014: Assoedilizia e Federlombarda Edilizia, incontri del Presidente Achille Colombo Clerici con i Capilista

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Date: Thu, 15 May 2014 09:54:30
Subject: Elezioni Europee 2014 – Assoedilizia e Federlombarda Edilizia, incontri del Presidente Achille Colombo Clerici con i Capilista

Il Presidente Achille Colombo Clerici ha in corso una serie di incontri con i Capilista delle prossime Elezioni Europee.

Tra le varie questioni affrontate, il presidente ha sottolineato:

“L’ Europa deve fare i conti con l’economia immobiliare italiana, che non puo’ esser  misconosciuta al punto di innestare un processo di
depauperamento dell’economia generale del nostro Paese.

L’economia immobiliare sostenuta dal risparmio nell’immobile,  e’ qualcosa di complesso e in Italia presenta una tipologia tutta propria, molto diversa da quella degli altri principali Paesi europei.

L’Italia, come si distingue per il piu’ alto numero di PMI ( in termini relativi, quasi una ogni 10 abitanti ), cosi’ presenta il piu’ elevato numero di proprietari immobiliari: 46 milioni di soggetti (persone fisiche e persone giuridiche); titolari di proprieta’ globale (individuale ed esclusiva) o pro quota (in comunione); piena o nuda, cosi’ suddivisi: 29 milioni sono i proprietari di fabbricati ; 8 milioni proprietari solo di terreni e 9 di terreni e di fabbricati.

Il 96% è costituito da cittadini italiani. Il valore medio dell’investimenti per ogni soggetto è di circa 170/200.000 euro.

Le abitazioni principali in proprieta’ sono circa il 73 % ; quelle in locazione il 18 % ( come la Turchia, il Portogallo, la Grecia ); le restanti ( per circa l’8-9 %) sono abitate a diverso titolo

Complessivamente il patrimonio immobiliare italiano e’ un grande volano dell’economia che  genera una continua attivita’ di manutenzione del patrimonio e tutta una serie di attivita’ complementari “di indotto” volte alla amministrazione, alla gestione, alla valorizzazione/riqualificazione ed alla commercializzazione degli immobili.

Ma perche’ cio’ avvenga e’ necessaria la fiducia in questo “mercato”, non solo dei grandi operatori magari istituzionali, ma anche dei risparmiatori diffusi, cioe’ delle famiglie.

In questi ultimi tempi alcuni importanti fondi immobiliari tedeschi, che hanno investito in tutti i Paesi d’Europa, si stanno affacciando sul mercato italiano: trovandosi di fronte a una grande incertezza della stabilità fiscale dovuta alla riforma del catasto in corso, che durera’ anni ed alla fine non si sa dove ci portera’.

Agli occhi dei fondi non conta tanto il trattamento fiscale loro riservato; che pure e’ un regime di defiscalizzazione dei redditi assai favorevole.
Basti pensare ai 500 MILIONI (Commissione Ceriani) per agevolazioni SIIQ, SIINQ, FONDI IMMOBILIARI BANCARI.

Conta piuttosto, se non la valorizzazione, quanto meno la tenuta dei valori di mercato, che presidiano la validita’ del loro investimento.

E quando la fiscalita’ generale e’ punitiva del risparmio immobiliare diffuso si mette a rischio la tenuta stessa dei valori di mercato. Con questa prospettiva i fondi stranieri rimangono alla finestra. E le famiglie italiane cosa dovranno fare con i propri risparmi?

Senza dunque una norma di salvaguardia specifica che, al di la’ dei buoni ma inefficaci propositi dell’invarianza di gettito, garantisca il contribuente immobiliare, ligio alle norme, da pesanti inasprimenti della pressione fiscale, la riforma catastale in itinere, voluta a gran voce dall’Europa con la giustificazione formale di introdurre meccanismi di perequazione nella tassazione degli immobili, produrra’ immediatamente danni all’economia immobiliare, per l’incertezza che crea negli investitori diffusi e nel mercato”.

Redazione Newsfood.com

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