Elezioni Europee 2014: Massimiliano Salini e Maurizio Lupi incontrano il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

Elezioni Europee 2014: Massimiliano Salini e Maurizio Lupi incontrano il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

Achille Colombo Clerici con Massimiliano Salini e Giuseppe Zola

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Date: Wed, 21 May 2014 14:41:30
Subject: Massimiliano Salini e Maurizio Lupi – Elezioni Europee – Milano Incontro Assoedilizia presidente Achille Colombo Clerici-   ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy

A Milano il Ministro Maurizio Lupi e il Presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini (Nuovo Centro Destra)

 

COLOMBO CLERICI: NON FACILI I RAPPORTI TRA UNIONE EUROPEA ED ECONOMIA IMMOBILIARE ITALIANA

Il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi, capolista alle elezioni europee di domenica per il Nuovo Centro Destra e il candidato nella stessa competizione Massimiliano Salini, Presidente della Provincia di Cremona, si sono ritrovati all’Auditorium Cà Granda di Milano per un incontro pubblico cui hanno partecipato esponenti dell’economia milanese.
A Massimiliano Salini il Presidente di Assoedilizia e Vice Presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici ha riassunto  i non facili rapporti tra l’Unione Europea e il comparto immobiliare italiano.

“L’ Europa – ha detto –  deve fare i conti con l’economia immobiliare italiana, che non puo’ essere misconosciuta al punto di innestare un processo di depauperamento dell’economia generale italiana.

Il nostro Paese presenta:

– La piu’ bassa percentuale europea di immobili che per legge concorrano a formare il gettito delle imposte immobiliari ed a finanziare i servizi locali: il 50 % degli immobili ed 1/3 delle abitazioni. I restanti 2/3 delle case (Tasi permettendo) non pagano i servizi comunali, anche se il proprietario e’ Rockfeller.Tanto che chi e’ rimasto a pagare paga enormemente.

– Una quota di immobili di edilizia residenziale pubblica tra le piu’ basse d’Europa, il 4 % del totale. Dal 1998 si sono bloccati i finanziamenti alle case popolari. Sicche’ oggi da noi i meno abbienti non trovano piu’ casa.

– La piu’ bassa quota in Europa di abitazioni in locazione: il 18 % contro una media europea che e’ grosso modo  del doppio. Con grave pregiudizio di quella mobilita’ abitativa che le trasformazioni socio-economiche in atto richiederebbero per le diverse esigenze di lavoro, di studio, di famiglia.

Tutto questo significa che non funziona il sistema abitativo e non funziona il sistema degli investimenti immobiliari. Conseguenza ne e’ stata la grave crisi del settore immobiliare che ha travolto l’intera economia nazionale.

L’economia immobiliare, sostenuta dal risparmio nell’immobile,  e’ qualcosa di complesso e in Italia presenta una tipologia tutta propria, molto diversa da quella degli altri principali Paesi europei.

L’Italia, come si distingue per il piu’ alto numero di PMI ( in termini relativi, quasi una ogni 10 abitanti ), cosi’ presenta il piu’ elevato numero di proprietari immobiliari: 46 milioni di soggetti (persone fisiche e persone giuridiche); titolari di proprieta’ globale (individuale ed esclusiva) o pro quota (in comunione); piena o nuda.  Il valore medio dell’investimenti per ogni soggetto è di circa 170/200.000 euro.

Complessivamente il patrimonio immobiliare italiano e’ un grande volano dell’economia che  genera una continua attivita’ di manutenzione del patrimonio e tutta una serie di attivita’ complementari “di indotto” volte alla amministrazione, alla gestione, alla valorizzazione/riqualificazione ed alla commercializzazione degli immobili. L’attivita’ immobiliare rappresenta il 20 % del PIL ed oltre i 2/3 della ricchezza delle famiglie.

Ma perche’ cio’ avvenga e’ necessaria la fiducia in questo “mercato”, non solo dei grandi operatori magari istituzionali, ma anche dei risparmiatori diffusi, cioe’ delle famiglie.

Ma il nostro Stato penalizza questi risparmiatori privilegiando, in una ottica distorta, che si riduce a puntare su interventi di nicchia per cercare di risolvere i problemi generali, i gestori intermediari del risparmio privato. Pensiamo ai  500 milioni (Commissione Ceriani) per agevolazioni SIIQ, SIINQ, Fondi immobiliari bancari.

In tutti questi anni mai che l’Europa si sia mossa per richiamare l’Italia all’esigenza di avere piu’ case popolari, piu’ case in affitto, una fiscalita’ piu’ equilibrata nel settore immobiliare.

Si e’ limitata a chiedere a gran voce un incremento della crescita del Pil ( come puo’ crescere il Pil se rimane depresso un comparto che rappresenta il 20 %  dell’economia ?), il rispetto del fiscal compact, un maggior gettito fiscale complessivo dagli immobili, la riforma del catasto.
Cosa capisse poi l’ Europa del nostro catasto, quando in Italia ne sanno a malapena solo pochi adepti, e’ tutto da vedere.

Poiche’ dalla revisione catastale in atto, che durera’ anni, dipende la fiducia o meno del mercato e poiche’ alla fiducia e’ strettamente legata la ripresa del settore, dall’incertezza nella tassazione derivera’ non certo un aiuto, bensi’ una difficolta’ per la ripresa del settore immobiliare.

Viene il sospetto che l’Europa porti avanti un disegno che non e’ tra i piu’ sensibili ai problemi dell’immobiliare italiano.

Foto:

Achille Colombo Clerici:
– con Massimiliano Salini e Giuseppe Zola
– con Maurizio Lupi

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