I giovani con il loro entusiasmo e l’innovatività delle idee rappresentano l’unica speranza per l’associazionismo di continuare a esistere, tenendosi al passo con i tempi.

Sono alcune delle riflessioni di fondo emerse durante due giornate di dibattito a Belluno in occasione dell’incontro ufficiale dei rappresentanti giovanili del mondo dell’emigrazione veneta,
presente l’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona, insieme a numerosi amministratori locali ed esponenti delle famiglie e dei circoli presenti sul territorio, tra cui
l’Associazione Bellunesi nel mondo che si è fatta carico della parte organizzativa.

A Belluno si sono incontrati i giovani delegati dei 12 Comitati delle associazioni venete all’estero riconosciuti finora dalla Regione (in Brasile, Canada, Argentina, Uruguay, Venezuela, Sud
Africa e Australia) e i rappresentanti giovanili delle 14 associazioni iscritte nel registro regionale. L’assessore De Bona ha ricordato la “genesi” di questa iniziativa.

L’anno scorso in settembre a Rovigo c’è stata la “prova generale” da cui è nata la proposta di un incontro annuale, poi ufficialmente accolta dalla Consulta per l’emigrazione
riunitasi a Mendoza in Argentina a novembre. In meno di un anno i giovani hanno lavorato molto – ha detto De Bona – per rendere operativo un coordinamento intercontinentale di tutti gli oriundi
veneti per assicurare la loro partecipazione alle progettualità da realizzare d’intesa con i giovani delle associazioni storiche presenti sul territorio regionale, che da decenni operano
a fianco degli emigrati. E alcune delle proposte finora avanzate sono già state finanziate dalla Regione e cominciano a prendere corpo.

L’assessore ha ricordato che la prossima riunione della Consulta veneta dell’emigrazione si terrà quest’anno a novembre ad Asolo, nel trevigiano, dopo che per due anni si è tenuta
all’estero (Brasile e Argentina). L’assise sarà preceduta dallo svolgimento di un corso di formazione per dirigenti del mondo dell’associazionismo, concretizzando così un altro
dei progetti di cui si sentiva l’esigenza. Grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie si sta lavorando anche a progetti di formazione a distanza.

I giovani partecipanti al meeting hanno proposto iniziative e strumenti per diffondere la conoscenza della lingua e della cultura italiana all’estero e per favorire lo scambio tra giovani, con
ospitalità nelle famiglie. L’obiettivo fondamentale resta comunque quello di mantenere vivo il legame con i nostri emigrati e affrontare il nodo centrale del ricambio generazionale per
dare un futuro all’associazionismo.