Energy drink, pericolo zucchero e caffeina

Energy drink, pericolo zucchero e caffeina

Energy drink, buone e cattive notizie. Da un lato, il loro consumo in eccesso porta dosi elevate di zucchero e caffeina. Dall’altro, i giovani sono consapevoli dei rischi e vorrebbero politiche a loro favore.

Questi i dati di una ricerca dell’Università di Newcastle, diretta dalla dottoressa Shelina Visram e pubblicata su “PloS One”.

Gli studiosi hanno lavorato con alcuni gruppi di giovani (10-14 anni), esaminando il loro rapporto con le bevande energetiche, i modi ed i perché delle loro scelte.

E’ così emerso come dietro il consumo vi siano ragioni precise: dalla necessità di una “carica” energetica all’influenza di prezzo basso e strategie di marketing.

Tuttavia, gli stessi giovani si rendono conto come l’eccesso porta danni alla salute, in primis per le grandi quantità di zuccheri e caffeina.

Infine, gli stessi adolescenti hanno ipotizzato misure di tutela. Tra queste, il porre gli energy drink su scaffali fuori dalla portata dei bambini, l’utilizzo di etichette chiare, l’impiego di messaggi che mostrino l’equivalente in cucchiaini dello zucchero contenuto nelle confezioni.

Come riassume la dottoressa Visram, “I partecipanti erano generalmente consapevoli delle principali marche di bevande energetiche, degli ingredienti e dei potenziali rischi per la salute. Ma erano anche confusi dai messaggi contrastanti provenienti dal settore delle bevande analcoliche”.

Gli fa eco una collega, la dottoressa Lake: “I ragazzi si chiedono perché gli energy drink non vanno incontro a restrizioni nella vendita come è il caso delle sigarette o dell’alcol. Perché possono averle così facilmente? Ma sanno anche che non esiste una soluzione semplice. Le scuole hanno provato a limitare queste bevande, ora è il momento di provare a fare qualcosa di più centrale. Queste bevande sono un problema e serve una soluzione governativa”

Matteo Clerici

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