San Donato Milanese (MI) – Il Ministro dell’Energia e del Petrolio della Repubblica Bolivariana del Venezuela e Presidente della compagnia nazionale venezuelana PDVSA, Rafael
Ramírez, e l’Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, hanno firmato oggi a Caracas, alla presenza del Ministro degli Esteri italiano Massimo D’Alema, un importante accordo
strategico per lo sviluppo di un’area petrolifera nella Faja dell’Orinoco.

La Faja dell’Orinoco è il più grande deposito di idrocarburi pesanti mai scoperto al mondo con una quantità di olio in posto pari a 1300 miliardi di barili e ingenti
riserve al momento valorizzate solo in piccola parte (la produzione attuale è di circa 600.000 barili di olio al giorno).

L’accordo tra Eni e PDVSA riguarda Junin 5, uno dei blocchi petroliferi più promettenti della Faja. Junin 5 è situato nello Stato di Anzoátegui, circa 550 chilometri a
sud-est di Caracas, e si sviluppa su un’area di circa 670 chilometri quadrati: all’interno del blocco sono stimate risorse potenziali per oltre 2,5 miliardi di barili, già confermate da
numerosi pozzi esplorativi. Eni e PDVSA hanno concordato di eseguire congiuntamente gli studi necessari per la determinazione delle riserve dell’area e lo schema di sviluppo più idoneo.

Dopo la predisposizione del piano di sviluppo, sarà un’Impresa Mista composta da PDVSA (60%) ed Eni (40%) a realizzare il progetto e gestire i campi in produzione.

Gli obiettivi dello sviluppo dell’area saranno il raggiungimento di una fase pilota di produzione di 30.000 barili al giorno e di una successiva fase principale di produzione di 300.000 barili
al giorno.

Grazie a questo progetto integrato, PDVSA ed Eni rafforzano e consolidano un’alleanza strategica che non solo permetterà di sviluppare importanti risorse per il Paese, ma le
valorizzerà attraverso tecnologie innovative che potranno essere applicate in futuro ad altri campi venezuelani.

Eni intende mettere a disposizione la propria esperienza e tecnologia per massimizzare la valorizzazione dell’olio pesante. In particolare sarà resa disponibile la tecnologia
proprietaria EST ( Eni Slurry Technology ), una tecnologia altamente innovativa in grado di convertire completamente gli oli pesanti, i bitumi e gli asfalteni (la parte hard degli oli pesanti)
in prodotti leggeri di elevata qualità, azzerando nel contempo la produzione di residui di raffinazione sia liquidi che solidi.

Eni è già presente nella Repubblica Bolivariana del Venezuela con una quota del 26% nell’impresa mista Petrosucre (PDVSA/CVP 74%, Eni 26%) che gestisce il campo di Corocoro,
appena entrato in produzione, e del 19,5% nell’impresa mista Petrolera Guiria (PDVSA/CVP 64,25%, Eni 19,5%, Ineparia 16,25%) che gestisce la scoperta di Punta Sur. Corocoro e Punta Sur si
trovano nell’offshore del Golfo di Paria. Eni possiede inoltre il 50% della licenza esplorativa del giacimento a gas Cardon IV, situato nell’offshore del Golfo del Venezuela.