“Riteniamo giusto che questa denuncia avvenga proprio nel corso della fiera vinicola più importante del mondo, con oltre 35.000 buyer provenienti da più di 100 paesi e migliaia di
visitatori. Vogliamo dare un messaggio forte non solo ai nostri espositori, che in quanto presenti a Vinitaly, sono sinonimo di qualità e autenticità della loro produzione ma
anche ai consumatori e a tutti gli amanti del vino italiano”.

Lo sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, in merito all’iniziativa di Coldiretti che oggi ha presentato a Vinitaly 2007 una dimostrazione pratica dell’utilizzo di un
‘wine kit’ per produrre vini alterati, che ha gia’ comportato in Nordamerica la diffusione di etichette fasulle, e che ora minaccia il mercato europeo grazie al ridotto costo delle confezioni e
al moltiplicarsi delle vendite nei supermercati e via web.

 “Vinitaly infatti – prosegue Mantovani – non e’ solo una manifestazione ma un brand che intende tutelare e favorire la visibilità e l’accreditamento internazionale del vino
italiano, sia con il grande evento di Verona sia attraverso il Vinitaly World Tour. Vinitaly si fa interprete delle istanze qualitative di tutti i produttori, anche nel sollecitare le
autorità competenti a intervenire contro operazioni scorrette che rischiano di ripercuotersi negativamente su tutta la filiera vitivinicola”.

www.padovanews.it