Enoturismo Ecommerce Effervescente: Le tre “E” sono il futuro del vino italiano

Enoturismo Ecommerce Effervescente: Le tre “E” sono il futuro del vino italiano

Enoturismo Ecommerce Effervescente

Le tre “E” sono il futuro del vino italiano. Certo non per tutti, ma per le aziende vitivinicole famigliari, piccole o grandi, da 5 o da 150 ettari, è una scelta strategica. Non c’è Regione, quasi Provincia e Denominazione italiana, che non stia producendo la sua etichetta di bollicine, metodo italiano o metodo tradizionale.

Enoturismo

L’enoturismo è sempre più uno strumento di marketing territoriale e non solo del vino. I social network e l’E-commerce online sono un supporto operativo di promozione, valorizzazione e commercio per le aziende. La vetrina-negozio mondiale diventa un bancomat di servizi che, se integrati e ben posizionati, sono un motore di economia e sviluppo territoriale. La degustazione in loco consente forme di esperienza diretta, di vendita diretta al consumatore potendo spiegare e far conoscere.

La filiera si accorcia, i costi fissi e variabili si riducono, il consumatore italiano può acquistare al giusto rapporto identità/valore, e non prezzo/qualità.  Ma l’enoturismo italiano ha bisogno di ulteriori supporti, scelte, indirizzi e molta dinamicità e multifunzione, come giustamente reclamano il Movimento Turismo Vino e le Città del Vino.

Ecommerce del Vino

L’E-commerce è un veicolo che offre un mezzo per rispondere, in un colpo solo e senza costi aggiuntivi, diverse domande del consumatore. Se ben governato, se ben costruito, se gestito su piattaforma ampia e globale, la vendita online di una bottiglia di vino può essere qualcosa in più, può essere un vero biglietto da visita reale concreto e produce economia generale: attrazione di un paese o regione, conoscenza di una identità territoriale produttiva, fruizione turistica, commercio locale fuori dal comparto alimentare, accesso a ristoranti, approccio al paesaggio culturale, interesse per l’arte locale e l’ingresso nei musei.

La passione per il vino si sta allargando in diversi paesi neofiti, i giovani e le nuove generazioni sono più interessate al vino… ma non lo conoscono.

L’Italia ha troppe piccole piattaforme, tutte settoriali, affidate al fai-da-te e al portale aziendale. In Europa circa il 18-22% del vino è venduto online, l’Italia è ferma al 5,7% (fonte Ovse-Ceves Osservatorio Mercati ).

Il vino italiano gode di un appeal mondiale molto forte: cogliere l’occasione per abbinare turismo-vendita online vuol dire fare internazionalizzazione del marchio, sviluppo economico paese, attrarre consumi, attrarre turisti. Il vino può avere una multifunzionalità che neanche il cibo può avere. Per questo azioni come Mtv (Movimento turismo del Vino) e Fivi (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) oggi sono le nuove associazioni fondamentali del vino perché uniscono marketing e commercio, cosa che consorzi di tutela e strade dei vini, per leggi e motivi diversi, non hanno. Le aziende necessitano di piattaforme polivalenti per cogliere ogni occasione e raggiungere più consumatori possibili… meglio se direttamente a casa. Quello che è importante è che l’atto d’acquisto sia sempre-sempre accompagnato da formazione, cultura, conoscenza, informazione.

Effervescente: Vino spumante e frizzante

Il successo del vino italiano spumante va oltre il canale commerciale e il canale enologico. Il vino spumante tricolore ha un grande appeal nel mondo , Ovse presume circa 550.000.000 di bottiglie a fine 2018, non solo per la alta qualità raggiunta sia per i vini Docg-Doc ottenuti con il metodo tradizionale  che per la notorietà e penetrazione oggi anche dei vini spumanti ottenuti con “metodo italiano” nei diversi canali commerciali, dall’horeca alla Gda, soprattutto perché è italiano, parla italiano, è lo stile italiano, il paese dell’arte, della cultura, della musica, del paesaggio, del mare e delle città d’arte.

Ecco questo “pacchetto turistico” è molto richiesto e ambito, e “acquistare” un vino italiano a New York o Londra o Mosca oggi è come poter essere in Italia, vivere al modo italiano. Ecco che cosa può fare un vino: il vino spumante italiano nel 3° millennio ripete lo stesso successo che ha raggiunto e gratificato lo Champagne nei due secoli scorsi.

Il valore aggiunto acquisito dalle etichette italiane sono un ambasciatore potente, un biglietto da visita che va ben oltre l’atto d’acquisto o il semplice consumo, diventa un modo di essere e di vivere. Ecco alcuni fattori che il nuovo ministro dell’agricoltura italiano dovrà cavalcare e rendere ancora più forte.

Un ministro che incarna l’istituzione agricoltura-alimentazione-turismo potrebbe essere un segnale nuovo, diverso, che può dare più spessore a tutto il sistema. Il vino spumante può essere anche un ottimo titolare della ospitalità e dell’accoglienza in Italia.

Vivere effervescente è sinonimo di vivere all’italiana. Occorre però che questo binomio sia rivolto verso l’alto e non verso il banale rapporto qualità/prezzo che potrebbe far regredire questo successo. Salire la scala dei valori e del valore è difficile e lenta, cadere giù è facilissimo.

Occorre un grande senso unitario, di squadra nazionale, di istituzioni che guardino anche al mercato interno, alla integrazione dei canali, alla internazionalizzazione dell’E-commerce, all’unità del vino effervescente nel mondo con un nuovo enoturismo italiano.

 

Giampietro Comolli
Newsfood.com

 

Giampietro Comolli
Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

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Redazione Newsfood.com

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