Enoturismo Ecommerce Effervescente: Le tre E sono il futuro del vino italiano (Video)

Enoturismo Ecommerce Effervescente: Le tre  E  sono il futuro del vino italiano (Video)

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Verona, 17 aprile 2018
Intervista di Giuseppe Danielli, Direttore Newsfood.com

 

 

Enoturismo Ecommerce Effervescente
di Giampietro Comolli

Le tre “E” sono il futuro del vino italiano. Certo non per tutti, ma per le aziende vitivinicole famigliari, piccole o grandi, da 5 o da 150 ettari, è una scelta strategica. Non c’è Regione, quasi Provincia e Denominazione italiana, che non stia producendo la sua etichetta di bollicine, metodo italiano o metodo tradizionale. L’enoturismo è sempre più uno strumento di marketing territoriale e non solo del vino. I social network e l’ecommerce online sono un supporto operativo di promozione, valorizzazione e commercio per le aziende.

La vetrina-negozio mondiale diventa un bancomat di servizi che, se integrati e ben posizionati, sono un motore di economia e sviluppo territoriale. La degustazione in loco consente forme di esperienza diretta, di vendita diretta al consumatore potendo spiegare e far conoscere.

La filiera si accorcia, i costi fissi e variabili si riducono, il consumatore italiano può acquistare al giusto rapporto identità7valore, e non prezzo/qualità.  Ma l’enoturismo italiano ha bisogno di ulteriori supporti, scelte, indirizzi e molta dinamicità e multifunzione, come giustamente reclamano il Movimento Turismo Vino e le Città del Vino. L’ecommerce può essere un veicolo che offre un mezzo per rispondere, in un colpo solo e senza costi aggiuntivi, diverse domande del consumatore.

Se ben governato, se ben costruito, se gestito su piattaforma ampia e globale, la vendita online di una bottiglia di vino può essere qualcosa in più, può essere un vero biglietto da visita reale concreto e produce economia generale: attrazione di un paese o regione, conoscenza di una identità territoriale produttiva, fruizione turistica, commercio locale fuori dal comparto alimentare, accesso a ristoranti, approccio al paesaggio culturale, interesse per l’arte locale e l’ingresso nei musei.

La passione per il vino si sta allargando in diversi paesi neofiti, i giovani e le nuove generazioni sono più interessate al vino… ma non lo conoscono. L’Italia ha troppe piccole piattaforme, tutte settoriali, affidate al fai-da-te e al portale aziendale. In Europa circa il 18-22% del vino è venduto online, l’Italia è ferma al 5,7% (fonte Ovse). Il vino italiano gode di un appeal mondiale molto forte: cogliere l’occasione per abbinare turismo-vendita online vuol dire fare internazionalizzazione del marchio, sviluppo economico paese, attrarre consumi, attrarre turisti. Il vino può avere una multifunzionalità che neanche il cibo può avere.

Per questo azioni come Mtv e Fivi oggi sono le nuove associazioni fondamentali del vino perché uniscono marketing e commercio, cosa che consorzi di tutela e strade dei vini, per leggi e motivi diversi, non hanno. Le aziende necessitano di piattaforme polivalenti per cogliere ogni occasione e raggiungere più consumatori possibili …meglio se direttamente a casa. Quello che è importante è che l’atto d’acquisto sia sempre-sempre accompagnato da formazione, cultura, conoscenza, informazione.

Giampietro Comolli
Newsfood.com

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

Redazione Newsfood.com
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