Torino, 9 Luglio 2007 – E’ stata presentata oggi alla stampa dalla presidente Mercedes Bresso e dagli assessori al Decentramento e rapporti con enti locali, Sergio Deorsola, e allo
Sviluppo della montagna, Bruna Sibille, la nuova legge regionale sulle “Misure di sostegno a favore dei piccoli comuni del Piemonte” recentemente approvata in Consiglio. Presenti anche i
rappresentanti di ANCI, Legautonomie, UNCEM e UPP.

La legge ha la finalità di assicurare, in primo luogo, il sostegno finanziario ai Comuni con popolazione pari o inferiore ai 1000 abitanti, che recano evidenti situazioni di
marginalità o disagio. A questi Comuni, infatti, verranno attribuiti contributi annuali, accertata la situazione di grave difficoltà. Qualora la Regione intenda prevedere un onere
di co-finanziamento a carico del bilancio dei piccoli comuni, singoli o associati, con popolazione pari o inferiore a mille abitanti, la misura massima a loro carico non può superare il
dieci per cento dell’importo complessivo dell’intervento ammesso a contributo. Altra novità riguarda la semplificazione delle pratiche relative alla rendicontazione dei contributi non
superiori ai 20 mila euro erogati con fondi ad esclusivo carico del bilancio regionale ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, per i quali è sufficiente la presentazione, da
parte del responsabile del servizio che ha utilizzato il contributo, di una certificazione attestante l’ammontare totale delle spese sostenute e la loro coerenza con le finalità del
finanziamento concesso.

“L’obiettivo – spiega la presidente Bresso – è, come dice un vecchio detto, “ridurre le calze senza tagliare le gambe”, cioè razionalizzare e rendere più efficiente il
sistema amministrativo garantendo comunque un buon livello dei servizi essenziali nelle aree territoriali più disagiate, dove è importante mantenere i presidi e incentivare la
residenzialità.
“Il provvedimento – sottolinea l’assessore Deorsola – si inserisce nel percorso di semplificazione amministrativa che la Giunta sta attuando e che ha già visto l’abolizione dei CORECO
(Comitati di controllo regionale), di 650 leggi e regolamenti inutili e di Osservatori regionali la cui attività viene adesso svolta dagli uffici competenti, con un significativo
contenimento dei costi.

Si tratta quindi di un altro traguardo importante, frutto di un lungo lavoro di condivisione con gli enti locali, che ha portato ad un’approvazione della legge all’unanimità”.
La legge prevede incentivi per chi decide di risiedere in paesi montani o collinari e la possibilità per le amministrazioni di stipulare accordi con i soggetti erogatori di pubblica
utilità: “L’approvazione della legge – conclude l’assessore Sibille – è un risultato importante per una regione come la nostra, con quasi il 50 per cento del territorio dislocato
in aree montane o collinari marginali e con oltre 1000 piccoli comuni su un totale di 1206”.

Sempre stamane sono stati presentati i bandi per l’anno 2007 (pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 27 del 5 luglio 2007, supplemento ordinario 2), per la concessione
dei contributi regionali alle forme associative che ne faranno richiesta.
Tra le novità, il recepimento di alcuni principi qualificanti, contenuti del disegno di legge delega per l’elaborazione del così detto “Codice delle Autonomie Locali”, quali la
sussidiarietà, l’adeguatezza e la semplificazione.

Si è ritenuto, inoltre, di concedere alle nuove forme associative la possibilità di incrementare il proprio contributo regionale, in proporzione al numero di funzioni comunali
svolte, tra quelle ritenute fondamentali (ad esempio, le funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo e quelle di polizia locale).
La presidente Bresso ha annunciato che prossimamente la Giunta avvierà un ulteriore confronto nelle province per fare il punto con gli amministratori locali sulla effettiva ricaduta
positiva delle nuove norme.

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