Epatite A, il Ministero della Salute: “Cuocere sempre i frutti di bosco”

Epatite A, il Ministero della Salute: “Cuocere sempre i frutti di bosco”

Le indagini vanno avanti, ma le procedure di sicurezza rimangono fisse.

Questo il messaggio del Ministero della Salute sui casi di epatite A legati a frutti di
bosco
, di recente aumentati nel nord e centro Italia.

Riguardo i controlli, al momento gli esperti si stanno concentrando su un supermercato di Torino,
ritenuto una delle fonti di distribuzione dell’alimento, contaminato fuori d’Italia.

Riguardo ai metodi di difesa, il Ministero indica
due linee guida: una per i consumatori, l’altra per i produttori.

I primi devono seguire una regola base: “Cuocere sempre i frutti di bosco”, in quanto il virus sopravvive a basse temperature ma non regge la temperatura di bollitura per più di due
minuti. Se poi si decide di consumare frutta e verdura crudi, si deve lavare accuratamente il tutto.

Invece, i produttori devono impiegare “Sistemi di sanificazione attivi contro batteri e virus al fine di minimizzare il rischio di contaminazione crociata attraverso gli impianti, gli ambienti,
le linee di produzione e gli strumenti. Il virus dell’epatite A è molto persistente nell’ambiente. Si deve considerare, nelle procedure aziendali di gestione del rischio, basate sul
sistema HACCP, il pericolo di virus quali HAV e Norovirus, così come batteri patogeni (es. Salmonella ed E.coli VTEC)”.

Particolare attenzione per chi impiega preparazioni di frutta, guarnizioni di dolci, di yogurt o di gelati: in questi casi “Si raccomanda l’impiego solo previa cottura. Il trattamento termico
sicuramente efficace è la bollitura dei frutti per almeno due minuti”.

Matteo Clerici

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