Napoli – Continua l’emergenza rifiuti in Campania, la CGIL ha annunciato per metà marzo una manifestazione nazionale insieme con la Compagnie delle Opere a Napoli
sull’emergenza rifiuti e sulle possibili misure da adottare per contrastare i suoi effetti negativi.

L’appello lanciato al commissario Gianni De Gennaro a fare presto per liberare la Campania dalla spazzatura è venuto dal segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, che proprio da Napoli
ha consigliato all’ex capo della polizia «di procedere con speditezza, di non cambiare troppe volte piano, di fissare una tappa e perseguirla, perché ogni cambiamento di piano,
anche legittimato, fa ritardare l’uscita dall’emergenza». E se non si sostiene De Gennaro, e con lui i poliziotti, i vigili del fuoco, gli operatori ecologici che, spesso con contratti
scaduti, «si trovano a combattere la malavita o a fronteggiare la rabbia delle persone», ha detto Epifani, «questa emergenza finisce per avviluppare tutto e Napoli e la
regione sprofondano».

Intanto c’è chi sta bruciando le tappe. Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che investito dei poteri straordinari lo scorso 11 gennaio, ha annunciato di aver avviato le procedure
per la realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea per la realizzazione che
costerà 400 milioni di euro.

La situazione, comunque, rimane difficile. Con la riapertura dell’ex impianto di Cdr di Santa Maria Capua Vetere non sono stati risolti del tutto i problemi che si registrano da settimane in
diversi comuni del Casertano. E non va certamente meglio in alcuni centri del Napoletano, come a Melito, dove la spazzatura continua a invadere le strade. A Napoli l’Asia sta lavorando per
rimuovere le giacenze che si sono accumulate nei giorni scorsi. Di notte i vigili del fuoco di Napoli effettuano una trentina di interventi per spegnere roghi di rifiuti. Gli interventi si sono
concentrati nell’ entroterra a Nord di Napoli, a Pozzuoli, e nella zona vesuviana. La diminuzione dei roghi notturni rispetto ai giorni scorsi, quando la media è stata di 60-70
interventi, sarebbe da attribuire alla pioggia caduta.

Senza discariche a disposizione la spazzatura, sia la produzione quotidiana che parte dell’arretrato, viene portata negli impianti ex Cdr per la produzione di ecoballe da stoccare e poi
smaltire, ma viene portata anche all’estero, in Germania, con costi che finiranno per pesare non poco sul bilancio dello stesso commissariato. Nel frattempo si lavora per poter attrezzare, dopo
le opportune verifiche, le discariche di Savignano Irpino, in provincia di Avellino, e di Sant’Arcangelo Trimonte, nel Sannio, che furono individuate già nel luglio scorso dall’allora
commissario di governo Guido Bertolaso. E presto si dovrebbe riprendere a scaricare il «tal quale» anche nel sito di Ferrandelle, alla periferia di Santa Maria la Fossa, dove si
stanno attrezzando nuove vasche.

Salvatore Arnesano