Erba di San Pietro – Balsamita

Erba di San Pietro – Balsamita

Un tempo presente in tutti gli orti medievali, è una pianta perenne
infestante, dal gradevole profumo balsamico che ricorda quello della menta e del limone.
L’erba di San Pietro, o balsamita, è originaria dell’Asia e naturalizzata in Europa. Necessita di sole, si adatta a tutti i tipi di terreno e si riproduce attraverso la divisione delle
radici.
Il suo nome deriva probabilmente dal fatto che fiorisce a fine giugno, in prossimità della festa di San Pietro.
Il fusto di questa pianta è alto sino a 120 cm, ha foglie dentate, punteggiate da ghiandole profumate, e fiori gialli che compaiono in estate.
L’erba di San Pietro è utilizzata come erba aromatica e curativa; è antispasmodica, sedativa della tosse, diuretica.
La raccolta dei fiori avviene a fine giugno, quella delle foglie durante tutto il periodo vegetativo.

In cucina
L’erba di San Pietro è molto usata in cucina nella preparazione di frittate, cui conferisce un profumo gradevole e particolare. Si consiglia l’uso di foglie giovani, dal gusto più
tenue.
Si può unire agli umidi di carni bianche, selvaggina e lumache. Le foglie e i fiori, essiccati, si usano a pizzichi per aromatizzare frittelle, torte e ripieni.

Consigli della nonna e curiosità
Le foglie di balsamita, pestate, si applicano sulle punture di zanzara per calmare il prurito.
Dalle foglie della pianta si ricava inoltre un olio utilizzato per la cura delle ferite.
Sembra che i primi coloni d’America usassero le foglie di questa erba come segnalibro nella Bibbia. Ecco perché oggi è conosciuta in questo paese con il nome di bibleleaf
(foglia della Bibbia).

a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò

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