Siena – Bettini, Simoni, Ballan, Riccò, e ancora Bertolini, Nibali, Astarloa e tanti altri protagonisti del circuito ciclistico professionistico mondiale, la II edizione
della Montepaschi ‘Eroica’, corsa ciclistica sostenuta da Regione e Monte dei Paschi ed organizzata da Rcs Sport e Gazzetta dello Sport (traduzione per i professionisti della gara
cicloturistica d’epoca che il prossimo 5 ottobre festeggerà la dodicesima edizione), prenderà il via sabato prossimo, 8 marzo, da Gaiole in Chianti.

Una gara di grande fascino e suggestione che si snoda, per circa un terzo del tracciato, su strade sterrate, nello scenario straordinario del Chianti e delle Crete Senesi.

«Una corsa di grande livello – ha dichiarato l’assessore regionale allo sport – alla quale partecipano i più importanti corridori professionisti, proprio perché vogliamo che
diventi una delle gare di spicco del calendario internazionale. Dopo la magnifica esperienza della prima edizione ci sono tutte le condizioni affinché possa diventare una vetrina
eccezionale per la Toscana nonchè uno strumento per diffondere, tra i giovani, i valori dello sport pulito».

Nelle intenzioni di promotori ed organizzatori l’Eroica per professionisti può ambire a diventare una ‘classica’, sul modello delle gare che si corrono nel Nord Europa. «Il mix di
percorsi che la contraddistingue – ha chiarito Ernesto Rubizzi, vice presidente del Monte dei Paschi e presidente del CONI regionale – la rende una gara unica, con le proprie
peculiarità, impossibile da accostare alle classiche del Nord. Conosciamo tutti l’importanza e la tradizione del ciclismo in Toscana, l’Eroica punta a rafforzare questi valori e a
rappresentare uno straordinario veicolo promozionale per il nostro territorio». «Non me ne vogliano gli amici belgi – ha aggiunto Mauro Vegni, direttore di organizzazione delle gare
di Rcs Sport – ma l’Eroica è una corsa unica, massacrante, impossibile da paragonare con le classiche del Nord, soprattutto per lo scenario. Abbiamo spostato la data (l’anno scorso la I
edizione si svolse il 9 ottobre, un martedì) perché il sabato è la giornata del grande ciclismo: avremo maggior copertura televisiva (dalle 17 su Raitre) e anche una
maggior partecipazione di pubblico. Nel calendario Rcs prende il posto della Milano-Torino costituendo il prologo della stagione, pochi giorni prima della Tirreno-Adriatico e due settimane
prima della Milano-Sanremo». «Grazie alla trasposizione professionistica – ha spiegato Giancarlo Brocci, ideatore ed organizzatore dell’Eroica per i pionieri, la corsa amatoriale –
la nostra manifestazione ha fatto un ulteriore salto di qualità. Dopo le prime edizioni il numero di partecipanti è salito in maniera esponenziale: l’anno scorso hanno gareggiato
circa 2300 persone, oltre 400 provenienti da tutto il mondo. Le maglie e le bici d’epoca, ma anche i ristori lungo il percorso, la partecipazione della gente: tutti gli ingredienti che hanno
fatto fare alla corsa il giro del mondo».

Dati tecnici. La gara si svolge su 181 km, partenza da Gaiole in Chianti e arrivo in Piazza del Campo. 60 km sono di sterrato, suddivisi in 7 tratti con traguardi volanti. Non
ci sono grosse salite ma tanti strappi più o meno ripidi. Dopo 35 km il primo tratto di sterrato: è il più lungo, 13,5 km. La salita di Montalcino (pendenza del 5%)
è l’unica vera asperità del percorso, al km 60. Il terzo e quarto tratto di sterrato, dopo Torrenieri, per complessivi 20 km circa, sono abbastanza impegnativi, con continui
saliscendi. Il 5° tratto di strada bianca, 11 km e mezzo, inizia da Asciano: bruschi saliscendi, con pendenze anche molto elevate. Gli ultimi km percorrono l’abitato di Siena, si entra
dentro le mura da Porta Pispini. Rispetto all’anno scorso è leggermente aumentato il tratto di asfalto all’inizio e quello di sterrato nella parte finale. 16 le squadre iscritte, 10
delle quali Pro-Team, 128 i partecipanti provenienti da 20 paesi. Il numero 1 verrà assegnato al 2 volte campione del mondo ed olimpionico Paolo Bettini. La Fondazione MPS
consegnerà 1.000 biciclette al Burkina Faso, nel quadro di un accordo di cooperazione con il Paese africano di cui sarà inaugurata, l’8 marzo, una mostra fotografica alla presenza
del ct Franco Ballerini di Paolo Bettini.

Federico Taverniti