Eruzione in Islanda: Dimezzato l’export di pesce, e cresce l’offerta interna

Eruzione in Islanda: Dimezzato l’export di pesce, e cresce l’offerta interna

E’ praticamente dimezzata la quota di pesce di importazione questa mattina nei principali mercati ittici italiani, a seguito della chiusura degli aeroporti negli ultimi quattro giorni dovuta al
vulcano islandese. Lo afferma all’Ansa Federcoopesca-Confcooperative, spiegando che l’Italia importa oltre il 60% del prodotto ittico. Il prodotto arriva via aereo, principalmente dall’Africa,
due/tre volte alla settimana su Milano per circa il 55% e su Roma per il restante 45%, per poi essere smistato sulle varie piazze nazionali.   

Secondo gli ultimi dati disponibili, l’Italia ogni anno importa circa 900mila tonnellate di prodotti ittici, pari a 3,5 milioni di euro. In queste ore – osserva Federcoopesca – sarà dunque
difficile trovare pangasio vietnamita o filetti di persico africano, “ma ciò rappresenta un vantaggio per la salute del consumatore, che farebbe bene a rivolgersi al pescato nazionale,
anche perché nei mercati, al momento, non ci sono problemi di approvvigionamento”. L’offerta risulta particolarmente abbondante, con prezzi sostanzialmente stabili – conclude Federcoopesca
– anche per le condizioni meteo favorevoli degli ultimi giorni che hanno consentito in tutte le coste italiane l’uscita dei pescherecci. 

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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