Esperto risponde: norme igieniche nel punto vendita alimentari per clienti e personale

Esperto risponde: norme igieniche nel punto vendita alimentari per clienti e personale

Milano, 19 settembre 2017
Ci scrive Daniela, non è una dipendente ma una semplice cliente di un supermercato che vuole sapere se è obbligata ad usare i guanti quando sceglie la merce nel reparto ortofrutta.

Corpo del messaggio:
Buongiorno vorrei sapere se sono OBBLIGATA a usare i guanti di plastica nel reparto ortofrutta dei supermercati.

Per quanto riguarda l’uso di altre protezioni, per chi è a contatto/ambiente con alimentari? Ad esempio la cuffietta: un barbuto calvo con la cuffietta in testa… è in regola con la normativa anche se i peli della folta barba possono andare sugli alimenti? Oppure una donna   con tanti capelli ricci … e una mini cuffietta, è in regola? E chi ha i capelli a spazzola deve mettere comunque la cuffietta?
Grazie per la risposta che vorrete darmi,
Daniela F.

Risponde il Dott. Alfredo Clerici, Tecnologo Alimentare

E’ nel pieno diritto dei responsabili del punto vendita, imporre l’utilizzo di guanti monouso nella manipolazione di frutta e verdura e di ogni altro alimento non confezionato (es. pane): le ragioni sono sin troppo evidenti.
Ciò vale non solo per la clientela ma, a maggior ragione, anche per tutto il personale addetto alla vendita.

La legge n. 283 del 1962 “ “Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande” , all’art. 5 prescrive, tra l’altro:
È vietato impiegare nella preparazione di alimenti o bevande, vendere, detenere per vendere … o comunque distribuire per il consumo, sostanze alimentari: … b) in cattivo stato di conservazione; [ cioè detenute, ad esempio nei punti vendita, in modo contrario alle norme igieniche] … d) insudiciate, invase da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive, ovvero sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione;
Rispettare e far rispettare tali norme, all’interno di un punto vendita, è precisa responsabilità di coloro i quali gestiscono tali luoghi.
Spetta a loro, quindi, valutare i potenziali rischi connessi alle singole situazioni, come ad esempio quelle che richiedono la manipolazione (da parte dei clienti o del personale) di alimenti non confezionati.
Quali dispositivi utilizzare (guanti monouso, cuffie, mascherine, ecc.) ed in che modo dipende da quanto i responsabili considerino elevati i rischi, dato che su di essi ricadrebbero le conseguenze di eventuali ispezioni con esito negativo o, addirittura, di danni alla salute.

 

Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare
Redazione Newsfood.com
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Comments ( 2 )
  1. Anna
    29 aprile 2018 at 1:31 am

    Sono d’accordo. Uso il guanto quando al mercato scelgo frutta e verdure, oramai oltre alla profilassi igienica in me si è sviluppato il rispetto per chi metterà in bocca cibi che io, e chissà quanti altri, ho toccato con le mani. Ridurre, con l’uso del guanto, il numero di persone che toccano il cibo è una pratica importante, resto stupita per chi non solo trascura la norma, ma anche la snobba o la sbeffeggia.

  2. Kat
    4 settembre 2018 at 11:47 am

    There’s no concrete science that proves that wearing gloves helps with not transferring bacterias from one fruit to another as well as using without gloves. Think about it, you are using the same gloves to touch all the vegetables, you are still transferring bacterias and all other sorts to everything you touch, including those dirty price ticket screens. You would need to change gloves EVERY time you select a different produce or touch something else. Plastic gloves are a waste and environmentally not the best option. The BEST and scientifically way for preventive measures is to wash your hands vigorously before going into the produce aisle. If stores or the government really care about the health of the people, they should mandate installing hand washing stations at every store.

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