Essere o Benessere… o Benemeglio: Fitness or well being?

Essere o Benessere… o Benemeglio: Fitness or well being?

ROMA – Essere e benessere? Fitness or well being? A volte aiutano anche gli open day… Ed ecco perché un Open Day per conoscere le discipline analogiche e l’offerta formativa per la nuova professione di analogista. A organizzarlo l’Upda, Università popolare delle discipline analogiche fondata da Stefano Benemeglio, a Roma (Hotel Bernini Bristol, piazza Barberini 23), per sabato e domenica, 3 e 4 ottobre, dalle 10,30 alle 18,30. Una due giorni che offre la possibilità di seguire dodici ore di lezione con Stefano Benemeglio e con i docenti Upda.

Un appuntamento rivolto a chi vuole intraprendere il percorso formativo di analogista o invece solo apprendere come comunicare meglio e in modo più efficace al fine di ottenere assenso e consenso, migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri e conoscere un nuovo approccio al benessere al lavoro e alla vita. “Le discipline analogiche – spiega Stefano Benemeglio – sono discipline integrate che studiano l’inconscio, ossia l’insieme delle leggi e delle regole che governano l’emotività dell’uomo”.

Nel corso degli ultimi 50 anni di studi, queste discipline si sono arricchite di un corpo teorico e sperimentale. E’ nata così una nuova scienza del benessere basata su principi definiti e una precisa metodologia che è possibile insegnare e apprendere per decodificare il linguaggio non verbale dell’inconscio e per risolvere problematiche esistenziali e comportamentali che nell’uomo hanno genesi e soluzione. “E in quest’ottica la decodificazione del linguaggio non verbale dell’inconscio è indispensabile per una comunicazione profonda ed emozionale che è la chiave d’accesso alla soluzione di problematiche che diversamente non sarebbe possibile conoscere e decomprimere”, spiega.

La formazione integrale in discipline analogiche è un percorso strutturato in tre Master per la formazione della figura dell’analogista. Si tratta di un professionista di sostegno (che non è medico né psicologo e che, quindi, non formula diagnosi e non prescrive terapie) il quale si avvale di un’approfondita conoscenza delle discipline analogiche.

Attraverso lo studio di discipline come la psicologia analogica, l’ipnosi dinamica, la comunicazione analogica non verbale, la filosofia analogica e la fisioanalogia, l’analogista acquisisce strumenti e tecniche in grado di promuovere un rivoluzionario quanto salutare stile di vita orientato a un benessere profondo e duraturo, mediante l’attivazione di un sistema emozionale per la gestione equilibrata del rapporto tra pensiero razionale ed emotività.

“La decodifica del linguaggio non verbale, attraverso il quale l’istanza emotiva di ogni individuo comunica ogni giorno esigenze, rifiuti, gradimenti, turbamenti e blocchi emozionali, è la modalità grazie alla quale l’analogista – sottolinea – può condurre a conoscere la propria vita emozionale, aggirando condizionamenti e barriere logiche e individuando punti deboli e punti di forza spesso non conosciuti per lo sviluppo del proprio potenziale e il miglioramento delle relazioni interpersonali, private e professionali”.

“Con le discipline analogiche il futuro è d’oro – assicura Stefano Benemeglio – poiché, se come dico spesso ai miei allievi è vero che ‘non si muove foglia che l’inconscio non voglia’, è anche vero che dialogare con l’inconscio è possibile e indispensabile. Solo parlando direttamente con la parte più profonda di una persona si possono sentire le risposte dell’anima, delle emozioni, della sofferenza e ciò senza che la parte cosciente e razionale, oramai abituata a difendersi da tutto e da tutti, blocchi questa comunicazione vitale che nasce dal bisogno universale di amare e si essenzializza quando diviene rapporto”.

“Perciò apprendere come decodificare il linguaggio non verbale con il quale l’inconscio comunica ogni istante gradimenti o rifiuti, bisogni ed esigenze profonde o invece turbamenti e blocchi – osserva – offre a tutti la possibilità di conoscere la propria sfera emotiva e di dialogare con essa fino a ‘negoziare’ con essa per ripristinare l’armonia tra le istanze della ragione e quelle dell’inconscio, tra potere e volere. Un passo indispensabile sia per rendere possibile una gestione equilibrata del rapporto tra pensiero razionale ed emotività sia per raggiungere la realizzazione di se stessi e la felicità”.

“La finalità di queste discipline – conclude Benemeglio – è il benessere e la felicità. E l’uomo è felice solo nel momento in cui riesce a perseguire i propri sogni in libertà e in pace con la propria coscienza e la propria dignità. Ed è questo l’obiettivo che intendiamo raggiungere”.
F.V.

Franco Vergnano
Inviato Speciale Newsfood.com

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