Qualche tempo fa è stato proposto alle maggiori catene di supermercati e alle più grandi industrie alimentari di adottare un nuovo sistema di etichette, a “semaforo” per
evidenziare il contenuto nutrizionale dell’alimento e fornire al consumatore tutte le informazioni necessarie riguardanti la qualità di un determinato prodotto . Quasi tutte hanno
rifiutato dicendo di voler continuare con l’attuale sistema, che prevede una tabella nutrizionale con i contenuti espressi in relazione alla razione giornaliera consigliata.
Contro questa decisione sono scese in campo le mamme inglesi del sito web “Netmums”, le quali hanno effettuato un sondaggio che ha coinvolto più di 17.000 genitori. Nel sondaggio
venivano mostrati entrambi i sistemi e se ne chiedeva una valutazione sia comparativa sia individuale per ciascun tipo di etichetta, per valutare quale era da considerarsi più efficace e
più comprensibile al primo sguardo.
Il sondaggio ha proclamato vincitore il sistema a semaforo, nel quale la percentuale di ogni elemento nutritivo era inserita in un cerchietto di colore verde, ambra o rosso, per mostrare se un
cibo è ritenuto salutare o se non lo è. Secondo i genitori che hanno preferito questo sistema (circa l’80 per cento) i pregi di queste etichette sono la semplicità e
l’immediatezza. Il 20 per cento di genitori che ha affermato di preferire il sistema tradizionale considera il nuovo sistema troppo semplicistico. Inoltre, il sistema tradizionale fornisce
maggiori informazioni (per chi le legge).
Però non sono solo i genitori a preferire le etichette a semaforo, anche la British Medical Association e la Food Standars Agency hanno espresso il loro appoggio a questo nuovo
strumento. Secondo la National Heart Foundation l’alternativa tradizionale è complessa e fuorviante. Come sempre accade, c’è infine chi si schiera nel mezzo e propone di avere
entrambe le segnalazioni sulle confezioni degli alimenti.

Fonte: www.pensiero.it