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Evasione fiscale, collaborazione Agenzia Entrate-Comuni

Al via la partecipazione dei Comuni all’accertamento fiscale in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia del Territorio, per assicurare una sempre più efficace sinergia nel
contrasto all’evasione fiscale, è stato infatti firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali e con il direttore
dell’Agenzia del Territorio, il provvedimento che stabilisce le modalità di collaborazione per il contrasto all’evasione, attuando così quanto previsto dalla legge 248 del 2005.
Ai comuni che partecipano all’accertamento, andrà il 30 per cento delle maggiori somme relative ai tributi erariali riscossi a titolo definitivo, a seguito di interventi che abbiano
contribuito al buon esito dell’accertamento stesso.

I comuni, nell’ambito dello svolgimento delle proprie attività istituzionali, forniranno attraverso Siatel, il sistema telematico d’interscambio tra Anagrafe Tributaria ed enti locali,
le informazioni utili sia ai fini dell’accertamento dei tributi erariali diretti che indiretti e alle situazioni sintomatiche di fenomeni evasivi che riguardano principalmente l’economia
sommersa e l’evasione legata al patrimonio immobiliare.

La collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Comuni, riguarderà in particolare il commercio e le professioni, l’urbanistica e il territorio, la proprietà edilizie e il patrimonio
immobiliare, le residenze fittizie all’estero e la disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva. Il provvedimento, in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale,
definisce anche gli ambiti d’intervento e le modalità di partecipazione dei Comuni all’accertamento dei tributi di competenza dell’Agenzia del Territorio.