Una due giorni di incontri,
dibattiti, degustazioni di prodotti tipici locali e visite guidate. Un calendario fitto di appuntamenti perché l’occasione è di quelle da non perdere: lunedì 5 marzo e
martedì 6, infatti, si terrà a Volterra l’assemblea annuale dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, a cui prendono parte  i selezionatissimi soci provenienti da tutte le
regioni italiane.
L’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, presieduta da Ovidio Mugnai, dal 1964 è ambasciatrice della migliore cucina regionale. Da 43 anni, dunque, perpetua un viaggio tra i sapori e i
colori del “gusto” italiano grazie alle 121 insegne racchiuse sotto il suo marchio, che rappresentano la migliore espressione della cucina regionale e disegnano la mappa della gastronomia,
della professionalità, del garbo e dell’ospitalità Made in Italy. Essere un ristorante del Buon Ricordo non è per tutti: ci si fregia del marchio dopo una rigorosa
selezione; per questo i suoi associati rappresentano un indirizzo sicuro per chi cerca la buona cucina regionale italiana, sotto un’insegna verificata con puntualità e rigore. E questo
appuntamento annuale non poteva essere che in Toscana, fra le culle d’elezione  della migliore gastronomia italiana. Il 5 marzo il Centro studi Santa Maria Maddalena della Fondazione Cassa
di Risparmio di Volterra (in piazza San Giovanni 9) ospiterà l’assemblea dei soci, a porte chiuse. Martedì 6 marzo, invece, a partire dalle 9 e fino alle 13, sarà la volta
del convegno, aperto al pubblico “Evoluzione della ristorazione italiana nella domanda e nell’offerta”. Coordinatore dell’incontro sarà Franco Iseppi della Fondazione Italiana Buon
Ricordo, che affronterà il tema “Il ristorante deve comunicare: come?”. Relatori: Vittorio Bossi di Reset, che presenterà la ricerca “I trend agroalimentari: La prospettiva della
domanda”, commissionata dalla Fondazione Italiana Buon Ricordo; Magda Antonioli dell’Università Bocconi che interverrà sul tema “Rapporto tra enogastronomia e turismo – Il ruolo
della ristorazione”; Vera Lavelli della Facoltà di Agraria di Milano, che approfondirà il tema de “L’evoluzione del concetto di qualità e sicurezza degli alimenti e gli
strumenti di garanzia”; lo chef Erminio Alajmo interverrà invece su “Cultura e salute in cucina: rivisitare la tradizione per il consumatore di oggi”; a conclusione, l’intervento di un
rappresentante del Ministero delle Politiche agricole su “Il ruolo della ristorazione di qualità per la difesa e la valorizzazione dei nostri prodotti”.
Nel corso della due giorni, che gode del Patrocinio della Provincia di Pisa e del Comune di Volterra ed è stata organizzata in collaborazione con il Consorzio turistico di Volterra, la
Scuola alberghiera di Pisa “G. Matteotti” nonché enti,  aziende e i produttori agricoli del territorio-  sono previste visite guidate a monumenti e  musei della
città, laboratori artigianali (e Volterra è l’indiscussa capitale italiana dell’alabastro) e incontri con produttori e operatori agroalimentari locali. La cena di gala, in 
programma per sera di lunedì 5 marzo , sarà a cura di alcuni dei ristoranti del Buon Ricordo toscani: l’Osteria di Giovanni di Firenze, il Ristorante il Battibecco di Impruneta
(Firenze), il Ristorante Gennarino di Livorno, il Ristorante Enoteca Dante e Ivana di Tirrenia (Pisa), e il Ristorante Enoteca Del Duca di Volterra (Pisa). Gli altri ristoranti toscani che
aderiscono all’associazione sono il Ristorante Romano di Viareggio (Lucca), il Ristorante Buca di San Francesco di Arezzo, il Ristorante Da Delfina di Artimino (Prato).

Per maggiori informazioni:
Unione Ristoranti del Buon Ricordo
Sito web: www.buonricordo.com
E-mail: [email protected]

Fonte: www.online-news.it