EXPO 2015, Leo: «il Piemonte collabori sinergicamente con Milano»

Torino – Se Milano festeggia l’arrivo dell’Esposizione universale per il 2015, c’è chi in Piemonte domanda alla Regione di non rimanere con le «mani in mano» e di
tessere immediatamente i presupposti per una collaborazione fattiva con i meneghini, a muoversi in questa direzione il consigliere regionale di Forza Italia, Giampiero Leo, che ha presentato
un’interrogazione sull’argomento.

«Dopo lo schiaffo subito dal governo Prodi, nell’ottobre dello scorso anno, quando Torino perse la candidatura all’Expo 2015 – domanda l’esponente azzurro – che cosa ha fatto e cosa sta
facendo la Giunta Bresso per lavorare sinergicamente con Milano? Ora è giunto il momento di giocare a carte scoperte. L’expo è stato assegnato: e se prima vi erano dubbi
sull’esito finale, ora è necessario che Chiamparino e Bresso si spendano per ottenere ricadute anche sul nostro territorio. D’altra parte ricordo che i festeggiamenti per il centenario
dell’Unità d’Italia sono previsti proprio 4 anni prima dell’Expo e quindi si può stabile un naturale collegamento con tale vetrina internazionale».

D’altra parte Leo sottolinea come il dossier, presentato dal capoluogo piemontese per ottenere la nomination, e che puntava tutto su una candidatura del Nord Ovest, può offrire un
progetto già avanzato da far valere per un proficuo tavolo della trattativa.
«Il sindaco Moratti – afferma Leo – non può certamente esimersi dal prendere in considerazione quel lavoro. Due sono gli assi nella manica che Torino e la Regione Piemonte hanno il
dovere di spendere: da un lato con le Olimpiadi invernali abbiamo maturato un know-how e una rete infrastrutturale che certamente può essere di supporto a Milano, dall’altro lato l’Expo
si svolgerà al confine con la provincia di Novara che si candida quindi a ospitare parte dei visitatori che affolleranno l’evento internazionale».

«La vittoria di Milano – conclude Leo – deve essere sfruttata dal Piemonte, diventando anche l’occasione per migliorare e potenziare la rete di collegamenti tra Milano e le province
piemontesi, per esportare le nostre peculiarità su questa eccezionale passerella mondiale, per dare nuovo impulso alla nostra economia. Questo è l’ultimo treno per un lavoro
sinergico su tale evento. E sono certo che, se accompagnato dalla volontà politica, vi siano ancora i margini per ottenere numerosi vantaggi per il nostro territorio, non solo dal punto
di vista turistico, ma in particolare dal punto di vista occupazionale. Ora tutto è in mano agli enti locali, che hanno il dovere di garantire al Piemonte questa
opportunità».

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