La sera del 18 maggio sarà disponibile il primo piatto italo-svizzero; o meglio, viterbese-luganase visto che #15ICCExpo-International Chef Cup 2015, la competizione culinaria ideata dalla scrittrice Rossella Canevari

Rossella Canevarie organizzata in collaborazione con La Terrazza del Centro Svizzero di via Palestro prevede che i piatti siano fatti a quattro mani. E, cioè, coppie formate ciascuna da uno chef stellato italiano e da uno chef stellato internazionale all’interno del circuito di Expo in città. I primi due chef in gara, la romana Iside de Cesare che stabilmente vive nel viterbese a Trevignano dove gestisce La Parolina e  Silvio Galizzi, del Seven di Lugano, lavoreranno fianco a fianco per creare una ricetta che sia una sintesi delle identità gastronomiche italiana e svizzera in uno spettacolare show cooking aperto a un pubblico di food lovers e appassionati.

La loro creazione verrà degustata dai partecipanti e valutata da una giuria di esperti secondo cinque criteri: aderenza al tema, complicità di coppia, presentazione, bontà del piatto e food cost. Tre i giudici fissi della competizione – la nutrizionista Evelina Flachi, la giornalista Cristina Viggè, l’attore e drammaturgo Massimiliano Finazzer Flory – ai quali si affiancheranno, per questa prima serata, lo chef Pietro Leemann, celebre per la sua cucina vegetariana che è un inno alla natura, e Micheal Gardenia, fotografo e web influencer specializzato nel food.
Dopo il duo de Cesare-Galizzi, l’ideatrice di questa simpatica manifestazione,  Rossella Canevari –autrice anche di best seller come “Voglio un mondo rosa shokking”, “Un amore rosa shokking” e “No panic” nonché giornalista autrice televisiva (da  Melaverde su Rete 4 a In Prova su All Music, da Radio Sex su Sky Show a  Qualitalia DOP su Rai2) – che ha creato un’associazione senza scopo di lucro, Eatart, allo scopo di aiutare talenti artistici in differenti campi della cultura e della gastronomia, per i prossimi appuntamenti ha previsto l’incontro tra la gastronomia italiana e il savoir-faire francese, con gli chef Stefano Cerveni, del ristorante Due Colombe di Rovato  e Julien Machet, che dirige Le Farçon, nella prestigiosa località sciistica di La Tania/Courchevel, il 9 giugno.

Haruo Ichikawa di IvoPoi Isa Mazzocchi de La Palta di Piacenza e quello che è considerato il più grande chef dell’Asia,  Prin Polsuk del Naham di Bangkok, il 23 giugno daranno vita a un inconsueto tandem emiliano-thailandese. Il 13 luglio è il turno di Luciano Monosilio del Pipero al Rex di Roma e il giapponese Haruo Ichikawa del ristorante Iyo di Milano, il primo ristorante etnico italiano ad ottenere la stella Michelin, che fonderanno i sapori del Giappone con quelli italiani.

 
Intanto l’inventrice di questa speciale formula di mettere a confronto la tradizione culinaria italiana con quella di otto paesi diversi attraverso una serie di sfide tra coppie di chef in uno spettacolare show coking, sta lavorando alla formazione delle altre quattro coppie per concludere #ICC15Expo- International chef cup 2015 all’insegna di “dove l’Italia e il mondo si incontrano in cucina”, in concomitanza con Expo. E proprio in sintonia con il tema dell’esposizione universale, agli chef coinvolti in questa singolare manifestazione, è “imposto l’uso di materie prime naturali e sostenibili, del risparmio energetico, del rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali.
Trattandosi tutto sommato  di una sorta di competizione, ci dovrà essere un vincitore, così è stata decisa una nona tappa, la finale, probabilmente l’8 di ottobre, che vedrà contrapposte le due coppie più votate per decretare la ricetta vincitrice.

La Canevari è anche soddisfatta di aver creato un’iniziativa unica che  permette l’incontro tra le élite della gastronomia e un pubblico appassionato. E, poi, in un’atmosfera conviviale, ospiti e giurati degusteranno le creazioni culinarie proposte dalle coppie di chef, accompagnate da appetitosi finger food preparati dallo chef della Terrazza, Siro, coadiuvato dagli chef Marco Marra e Stefano Piccinini.

Michele Pizzillo
Newsfood.com