Roma, 22 Giugno 2007 – “La nostra politica per l’internazionalizzazione del made in Italiy agroalimentare va nella giusta direzione. Da un’adeguata e completa lettura dei dati emergono
segnali più che incoraggianti”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on.Paolo De Castro commentando i dati Istat sull’export verso i Paesi extraeuropei
riferiti al periodo gennaio-maggio 2007.

“In questo primo anno di governo abbiamo allacciato relazioni proficue con Paesi dai potenziali fortissimi come la Cina – dove finalmente si sono aperte le porte ai prosciutti stagionati
italiani – e la Russia, dove la grande distribuzione ha recentemente portato sugli scaffali moscoviti il meglio dei nostri prodotti”.”Tuttavia – ha spiegato il Ministro – il bilancio
dell’export agroalimentare risente fortemente di una frenata venuta dagli Usa. Fuori dai confini dell’Unione Europea, sono infatti gli Stati Uniti il nostro maggior mercato: l’ulteriore
indebolimento del dollaro avvenuto nel primi mesi di quest’anno ha portato ad un brusco calo delle importazioni dall’Italia, generando un dato che ha depresso l’indice generale.” Al contrario,
gli altri Paesi extra UE hanno dato segno di forte vitalità: ad esempio, le esportazioni di prodotti alimentari industriali verso la Russia sono cresciute – sempre nel periodo gennaio
maggio 07 – del 50 %, e salgono del 15 per cento anche quelle dei prodotti agricoli.

Molto positivi pure i dati dell’export in Sudamerica: 25 per cento per i prodotti alimentari industriali e 15 per cento per quelli agricoli. Lo stesso tasso di crescita che l’esportazione
di prodotti alimentari industriali italiani ha segnato verso la Cina. ” La domanda è forte e dobbiamo essere in grado di soddisfarla – ha concluso De Castro – Continueremo a lavorare per
dare nuovi sbocchi all’ agroalimentare di qualità e aiutare concretamente quelle imprese che vogliano raccogliere la sfida della globalizzazione”

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