EXTRAVERGINE DI OLIVA, E’ IL SEGRETO DELLA LONGEVITA’
La ricerca dell’Istituto Nutrizionale Carapelli onlus coinvolge le università Statale di Milano, di Padova, di Perugia, di Firenze, Federico II di Napoli e di Bari

“L’olio è come la verità, viene sempre a galla”, “olio nuovo e vino vecchio” e potremmo continuare ancora a lungo, perché di antichi proverbi sul prezioso frutto della spremitura delle olive ce ne sono una infinità.

Dalla tradizione fino alla nutraceutica, il passo diventa breve se entra in gioco la scienza. Tutto ciò arriva più agevolmente sulle nostre tavole, ed entra a far parte del nostro bagaglio di conoscenze, se intervengono i saperi della ricerca italiana. Sono questi gli ingredienti dei progetti dedicati al prezioso extravergine di oliva, che avranno nuovo impulso dall’Istituto Nutrizionale Carapelli (INC) onlus.

In che modo?
Contribuendo alla conoscenza dell’olio extravergine di oliva ed al benessere dei consumatori attraverso l’innovazione tecnologica e analitica, con focus sul benessere e sulle abitudini alimentari.
Sono questi gli obiettivi sui quali sta, concretamente, lavorando l’Istituto Nutrizionale Carapelli onlus che, per il 2018, ha approvato progetti affidati a sei università italiane con un budget iniziale di circa 200.000 €.

Il contesto in cui agirà l’INC onlus è quello del settore Research&Development, la ricerca e sviluppo, che in Italia resta al di sotto delle media Ue: l’1,29% del Pil nel 2016, contro il 2,03% degli altri Paesi UE.

L’investimento dell’Istituto Nutrizionale Carapelli onlus rappresenta l’inizio di un percorso virtuoso che mette al centro dell’attenzione la competizione del saper fare. Il valore aggiunto, di fondamentale importanza, è che risultati delle ricerche – in quanto onlus – diventeranno patrimonio condiviso per la comunità scientifica e saranno divulgati ai consumatori che vorranno essere consapevoli.

Ma cosa cambierà per chi fa la spesa?

Implementare nuove tecnologie in frantoio capaci di massimizzare la quantità, con la novità di migliorare insieme anche la qualità, potrà far arrivare sullo scaffale dei prodotti migliori e ad un costo accessibile.
I campi di applicazione delle attività dell’Istituto Nutrizionale Carapelli onlus sono davvero numerosissimi, come evidenzia il presidente del comitato scientifico dell’INC prof. Michele Carruba. Si spazia dal microbiota intestinale (ovvero la flora batterica intestinale) fino all’effetto benefico dell’olio evo sulla glicemia e sul metabolismo.

L’attività dell’Istituto Nutrizionale Carapelli onlus coinvolge al momento le università degli studi Statale di Milano, di Padova, di Perugia, di Firenze, Federico II di Napoli, di Bari.
Facciamo qualche altro esempio di ricadute della ricerca sull’olio evo nella nostra quotidianità.

Quale è il segreto della longevità?

La scienza lo ha dimostrato: l’olio extravergine di oliva fa parte di questa “ricetta” di lunga vita. Si tratta di uno degli approfondimenti fatti dall’Istituto Nutrizionale Carapelli onlus a cura del prof. Gabriele Riccardi, Ordinario di Endocrinologia all’università Federico II di Napoli e diabetologo, oltre che specialista della nutrizione umana. La Dieta Mediterranea, di cui molto si parla ma dalla quale – ha evidenziato Riccardi – negli ultimi 50 anni abbiamo iniziato ad allontanarci, è un fattore determinante della longevità. Come hanno dimostrato gli studi scientifici, la semplice implementazione di due delle scelte alimentari della Dieta Mediterranea tradizionale si associano ad un calo della mortalità del 20% rispetto a tutte le cause di decesso.

 

 

COMITATO SCIENTIFICO ISTITUTO DI RICERCA NUTRIZIONALE CARAPELLI onlus

Presidente: prof. Michele Carruba, indiscussa autorità scientifica nazionale e internazionale nell’ambito della nutrizione.

Comitato Scientifico Carapelli: Francesco Visioli, Gabriele Riccardi, Maurizio Servili, Pres. Michele Carruba, Maria Lisa Clodoveo, Nadia Mulinacci

 

Componenti:
– Francesco Visioli, Professore Associato di Nutrizione Umana nel Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova e fino al 2014 Chief Investigator presso l’Imdea-Alimentazione, l’Instituto Madrileño de Estudios Avanzados;
Maurizio Servili, Ordinario di Scienze e Tecnologie alimentari all’Università di Perugia;
– Maria Lisa Clodoveo, Ricercatore confermato e Professore Aggregato in Scienze e Tecnologie Alimentari al dipartimento di Scienze Agroambientali e Territoriali dell’Università di Bari;
– Nadia Mulinacci, professore associato di Chimica degli Alimenti nel Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Firenze;
– Gabriele Riccardi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Diabetologia e Malattie del Metabolismo nell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli.

 

Redazione Newsfood.com
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