Falanghina Irpinia Doc 2007 al 59° posto nella Top 100 della rivista americana “Wine Spectator”

Falanghina Irpinia Doc 2007 al 59° posto nella Top 100 della rivista americana “Wine Spectator”

 

Montefusco (AV) – Terredora è nel gotha del vino mondiale per la terza volta consecutiva.

La Falanghina Irpinia Doc 2007 si posiziona al 59° posto dell’annuale “Top 100” della rivista americana “Wine Spectator” e bissa il successo del 2006,
quando per la prima volta l’azienda di Walter Mastroberardino e dei figli – Paolo, Lucio e Daniela – conquistò sempre con la Falanghina quest’ambitissimo
riconoscimento.

Nel 2007 ancora un vino Terredora, il Greco di Tufo Loggia della Serra, entrò nella prestigiosa classifica e con il risultato di quest’anno l’azienda irpina passa
ufficialmente da “outsider” a vera e propria presenza fissa.

Un successo ancor più significativo alla luce del fatto che negli ultimi tre anni solo due produttori italiani, e tra questi Terredora, possono vantare la presenza costante nella
“Top 100”.

La continua e progressiva scalata di posizione verso l’alto – dal 76° posto del primo anno al 59° attuale, passando per il 65° del 2007 – conferma la reputazione
sempre più consolidata di Terredora come produttore di bianchi di eccellenza assoluta, in ogni fascia di prezzo.

Scorrendo la classifica la fanno da padroni i vini rossi, anche fra gli italiani, e solo 2 sono i vini bianchi del nostro Paese in classifica: uno dei due è la Falanghina
d’Irpinia 2007 Terredora, a testimoniare il crescente interesse del consumatore per le produzioni tipiche.

La Falanghina è una delle varietà autoctone della Campania che fanno da apripista al successo dei vini campani nelle preferenze dei mercati mondiali, insieme a Greco di
Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi, le tre grandi Docg (Denominazione di origine controllata e garantita) della regione.

L’Irpinia ne è la culla, con il suo territorio altamente vocato per le specifiche ed inimitabili caratteristiche pedoclimatiche. Con gli Appenini posti a corona, con
altitudini medie superiori ai 400 metri slm, ha un clima decisamente continentale, inverni rigidi e calde estati, mitigate dalle escursioni termiche giorno-notte, condizioni favorevoli
per produrre bianchi di carattere unico ed internazionalmente riconosciuti ed apprezzati.

Con questo prestigioso successo Terredora brinda alla nascita del nuovo cru aziendale: Taurasi Docg 2003 “Pago dei Fusi”, rosso di grande spessore e viva testimonianza di
Terredora quale storia di uomini forti e tenaci legati alla Terra di Campania dall’atavica passione per la vite, nella continuità di un progetto che, da sempre, pone al
centro delle iniziative di Walter Mastroberardino la terra e l’insieme di valori che essa rappresenta.

 

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