Falcone, grigliato come un salsicciotto. A Vienna, panini ispirati alla mafia

Falcone, grigliato come un salsicciotto. A Vienna, panini ispirati alla mafia

Mafiosi e loro vittime, trasformati in panini e descritti con frasi ironiche. Questa la proposta di “Don Panino”, locale di Vienna gestita da una famiglia d’origine italiana.

Fin dalla presentazione, il tema del pub è chiaro: il logo del film “Il Padrino, una figura che ricorda il siciliano classico dei film di mafia, sguardo duro, coppola in testa, camicia
bianca e giacca nera.

Sfogliando il menu, ecco poi i protagonisti di tanti vicende criminali, uomini onesti e non. I panini ed i sandwiches sono battezzati “Don Mori”, Don Corleone e Don Greco.

I prodotti sono poi accompagnati da descrizioni, tra il duro e lo scanzonato. Ad esempio, sul Panino Don Falcone si dice che “Si è guadagnato il titolo di più grande rivale della
mafia di Palermo ma purtroppo sarà grigliato come un salsicciotto”. Invece, su Don Peppino (riferimento a Peppino Impastato): ” Siciliano dalla bocca larga fu cotto in una bomba come un
pollo nel barbecue”.

Proprio queste frasi hanno indignato i collaboratori di Rete 100 Passi, l’associazione antimafia ispirata proprio all’azione del giovane di Cinisi, ucciso poi dagli uomini di Tano Badalamenti.

Ecco allora la denuncia di Danilo Sulis, presidente di Radio 100 Passi: “Riteniamo l’episodio gravissimo e frutto non solo di un utilizzo di cattivo gusto per motivi commerciali, ma di qualcosa
di più profondo. Il menu oltre a essere offensivo nei confronti di Falcone e Impastato fa un lavoro più sottile accomunando boss mafiosi e collusi con le vittime della mafia”.

Per Sulis, non si è di fronte ad un episodio isolato, luoghi comuni andati un po’ oltre, ma di un cattivo uso consapevole di fatti accertati, col rischio di esaltare personaggi negativi
e ridicolizzare protagonisti della società civili.

Allora, Radio 100 Passi chiede l’intervento del ministro degli esteri Emma Bonino per l’immediato intervento delle autorità austriache. 

AGGIORNAMENTO (09/06/013)

In base ai dati diffusi dall’ANSA, il locale è chiuso da due mesi, per cambio di sede.

Secondo i giornalisti dell’agenzia, la paninoteca nasce come punto di vendita di prodotti italiani, sopratutto panini, che venivano consegnati anche a domicilio.

Inoltre, Arrigo Cipriani ha smentito le voci di legami con Don Panino, diffuse in seguito alla scoperta di un suo adesivo sulla porta dello stabile. Secondo Cipriani, “Non c’entriamo nulla con
il locale in quanto tale, probabilmente importavano la nostra pasta all’uovo, per la quale abbiamo grossi ordinativi anche in Germania e Austria”.

Ulteriori informazioni arrivano dal sito Facebook della panineria. L’homepage presenta un mafioso stereotipato (coppola, camicia bianca e giacca blu) che addenta un panino ripieno
d’ingredienti. Sotto, la scritta: “Lavoriamo ad una nuova location”.

Matteo Clerici

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