Fare impresa con le chiocciole, Helix Aspersa: l’allevamento Società Agricola Lumache & Derivati a Scalea

Fare impresa con le chiocciole, Helix Aspersa: l’allevamento Società Agricola Lumache & Derivati a Scalea

Elicicoltura: Società Agricola Lumache & Derivati  di Francesco Di Deco e Giuseppe Maisto, in Calabria

Citi Scalea e immagini una bella spiaggia che si affaccia su un mare cristallino com’è l’Adriatico che lambisce le coste della Calabria del Nord. Scalea ti ricorda anche i succosissimi cedri molto ricercati dai pasticceri e dall’industria dolciaria che utilizzano la buccia candita. Adesso, però, bisognerà aggiornare l’immagine di questa bella cittadina calabrese perché oltre alla spiaggia, al mare e ai cedri, offre anche le lumache. Che, quest’anno, saranno più di due milioni, allevate dalla “Società Agricola Lumache & Derivati” creata nel 2014 da Francesco Di Deco e Giuseppe Maisto.

Si tratta di esemplari delle specie Helix Aspersa Muller e Helix Aspersa Maxima (di dimensioni più grandi), che vivono, crescono e si riproducono in un habitat del tutto naturale, nutrendosi unicamente di ortaggi biologici quali bieta, trifoglio nano e insalata. Evidenzia Di Deco che “un’alimentazione controllata è fondamentale per ottenere lumache al meglio delle loro caratteristiche qualitative, tutte sane e, soprattutto, con un gusto eccezionale, purissimo, senza le alterazioni che possono derivare da alimenti non corretti”.

Per avere questi risultati, contribuisce anche il clima, quello mite mediterraneo della Riviera dei Cedri, dove sono situate le strutture di allevamento. Qui, il ciclo produttivo delle lumache si estende praticamente su tutto il corso dell’anno, limitando il periodo del letargo a qualche mese, fra i più freddi dell’inverno.

La selezione degli esemplari pronti per la commercializzazione avviene in base alla valutazione della bordatura, ossia quando il guscio è adeguatamente duro e ben formato, con un marcato bordo sull’orlo, evitando la rottura durante le varie fasi di spurgatura e conservazione.

“Le nostre lumache sono eccezionali per qualità, genuinità e gusto – aggiunge Maisto -, oltre che per la cura che poniamo a tutti quei particolari che fanno della nostra attività un’azienda modello: dalla preparazione del terreno (certificata da analisi di laboratori specializzati accreditati a livello ministeriale) al prodotto finito (con tutte le certificazioni sanitarie dell’ASP competente), fino al trasporto, che avviene esclusivamente con il furgone aziendale, refrigerato a temperatura controllata e certificata”.

La Società agricola “Lumache & Derivati” (che produce anche il raffinatissimo Caviale di Lumaca) si estende oggi su una superficie di tre ettari; la potenzialità di espansione, però, è su 13 ettari. “Finanziata interamente con capitale privato – sottolineano Di Deco e Maisto -, la nostra società è il concretizzarsi di un progetto che nasce dal desiderio di ritornare alla lavorazione della terra e di sperimentare un allevamento interamente biologico, con l’obiettivo di offrire un prodotto altamente qualitativo e genuino, rispettando il ciclo naturale di vita della lumaca”.

E, in un momento che registra molto interesse per l’attività agricola ma, anche, per un prodotto come la lumaca che da cibo popolare, è diventata ingrediente di piatti praticamente di lusso. Grazie a preparazioni molto buone come, per esempio, le lumache alla borgognona e tante altre preparazioni nelle quali prevale la presenza di lumache ben cotte che è, poi, un modo per preservare le proteine che contiene questo mollusco presente in Europa, Asia e Africa, dove vive in luoghi umidi.

L’espansione dell’allevamento ha permesso di superare anche questo schema di crescita della lumaca, tanto da poter essere allevata dappertutto.

Maria Pizzillo
per Newsfood.com

Related Posts
Leave a reply