Fare un intervento per sembrare più giovani non è eticamente corretto?

Fare un intervento per sembrare più giovani non è eticamente corretto?

È VERO che fare un intervento per sembrare più giovani non è eticamente corretto?

o anche (spesso insieme)

È VERO che è bello (invece) avere le proprie rughe come segno d’esperienza e saggezza?

Tali domande contengono a mio avviso, implicitamente, alcune affermazioni che sono di per sé stesse un po’ vere e un po’ false.
Vere nel senso che è rispettabilissima l’opinione di chi, con onestà intellettuale, ritiene si debba “sempre dimostrare l’età posseduta, senza timore e senza camuffature
chirurgiche”.
Tuttavia a volte mi capita di pensare come, in tale convinzione e in similari affermazioni più o meno salottiere, vi sia una punta di snobismo. Personalmente, infatti, ritengo falso il
precedente assunto tra virgolette. Ne spiego il motivo: ormai è noto come l’aspettativa di vita media sia aumentata nell’ultimo secolo e va da sé che tale aspettativa tenderà
ulteriormente ad accrescersi nei prossimi decenni, almeno per quei paesi e realtà sociali che vengono definiti come appartenenti alla “civiltà occidentale”.
Se, tuttavia, ci domandiamo quale parte dell’esistenza umana si sia “allungata”, la risposta è: la terza età. Infatti, infanzia e giovinezza, considerate sotto l’aspetto della
“percezione del sé” sono praticamente rimaste tali, nonostante l’evoluzione dei costumi. Il bambino d’oggi non si discosta sostanzialmente dal bambino di cento anni fa, ed il giovane di
ventotto anni è abbastanza simile al suo coetaneo d’inizio secolo.
È invece l’odierno cinquantenne ad essere molto diverso dal suo coetaneo, anche solo di quaranta anni fa, soprattutto perché questa persona (lui o lei) si sente giovane, forte,
professionalmente abile, esuberante, capace di vivere esperienze che suo nonno poteva solamente sognare. E pur sorvolando sulle motivazioni e implicazioni di quest’ultima affermazione – non
è argomento di questo libro – risulta evidente come questa sia la realtà.
Sorge dunque spontanea una domanda: perché quest’uomo o questa donna, così giovane “dentro”, non dovrebbe esserlo anche nell’aspetto esteriore, considerando per di più che
probabilmente rimarrà tale per molti anni ancora?
La verità è che sembrare più giovani anche nel fisico, oltre ad esserlo nell’anima, ci aiuterà molto a sentirci più sicuri, accettati, e a provare un piacere
più intenso nel vivere sia i rapporti sociali sia affettivi.
In sintesi, dunque, il mio pensiero: non c’è niente d’immorale ad avere un aspetto più giovane… quando il cuore gli cammina a fianco.

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