I funghi possono diventare delle bio-fabbriche per la produzione di svariati farmaci grazie all’inserimento di alcuni geni nel loro genoma. È quanto sostiene un gruppo di scienziati
dell’University Park della Pennsylvania (Usa).

I funghi sono sempre stati riconosciuti come potenziali piattaforme per la produzione di proteine utili e potrebbero essere il veicolo ideale per la produzione di bio-farmaci per la cura di
molte malattie, ma nessuno fino ad ora era stato capace di trovare un metodo fattibile. I ricercatori della Pennsylvania, coordinati da Charles Peter Romaine, hanno invece sviluppato una
tecnica per modificare geneticamente il fungo Agaricus bisporum, una delle più diffuse specie edibili. Questa tecnologia potrebbe essere usata per la produzione di vaccini,
anticorpi monoclonali, ormoni, enzimi per molteplici applicazioni. Romaine spiega che “produrre tali molecole attraverso i funghi è economico, sicuro e veloce; per questo motivo i funghi
sono la piattaforma del futuro”.

Infatti, a differenza delle piante, che hanno un ciclo di crescita lento, i funghi possono essere gestiti facilmente. E una coltura per la produzione di un farmaco specifico può essere
pronta per iniziare la produzione in una settimana.

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