Il cibo da fast food agisce sul corpo come un’infezione, rendendo il sistema immunitario più aggressivo.

Questo il dato più importante di una ricerca dell’Università di Bonn, diretta dai dottori Eicke Latz e Anette Chris e pubblicata su “Cell”.

Gli scienziati tedeschi hanno lavorato con topi da laboratorio, in due momenti diversi.

Nel primo hanno nutrito gli animali con cibo da fast food: molti grassi e zuccheri, poche fibre. Secondo i test, i roditori avevano mostrato una forte risposta infiammatoria in tutto il corpo.

Nella seconda fase, i topi hanno ricevuto un’alimentazione a base di cereali. Gli esami hanno mostrato come l’infiammazione fosse scomparsa, ma i geni attivati dal cibo fast food erano ancora attivi. Inoltre, gli scienziati hanno evidenziato come nel sangue delle cavie fosse presente il cosiddetto inflammasoma NLRP3. Gli inflammasomi sono importanti complessi di segnalazione intracellulare che riconoscono agenti infettivi e altre sostanze nocive. Inoltre, sono considerati fattori capaci di favorire diabete, arteriosclerosi ed altre malattie metaboliche.

Come spiegato dal dottor Latz, una cattiva nutrizione può avere conseguenze drammatiche Nei secoli passati, anche per una dieta migliore, l’aspettativa media di vita è aumentata nettamente. Questa tendenza è attualmente disattesa per la prima volta: gli individui nati oggi avranno vite in media più corta dei parenti. In questo, diete non salutari e poco esercizio giocano un ruolo decisivo.

Allora, conclude lo scienziato, “le scoperte hanno un’importante rilevanza sociale. Le basi di una dieta sana devono diventare una parte più importante dell’educazione rispetto al presente. Dobbiamo rendere i bambini capaci di prendere decisioni coscienti riguardo le loro abitudini alimentari”.

Matteo Clerici

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