“I consumatori dovrebbero stare attenti a non consumare alcuni barattoli di burro di arachidi delle marche Peter Pan e Great Value a causa del rischio di contaminazione da Salmonella
Tennessee, un pericoloso patogeno alimentare. I barattoli potenzialmente contaminati delle due marche presentano un codice di prodotto che comincia con i numeri “2111”. I consumatori che
possiedono dei barattoli di questo prodotto della Peter Pan o della Great Value, che sono stato acquistati a partire da maggio del 2006, dovrebbero eliminarli.”
Questo è l’avvertimento per i consumatori che la FDA, l’agenzia americana che si occupa anche di sicurezza alimentare, ha recentemente pubblicato sulla base di uno studio epidemiologico,
condotto dai Centri di Controllo e Prevenzione delle Malattie americani (CDC) e dalle autorità di Sanità Pubblica statali e locali, che aveva collegato circa 300 casi di malattia
trasmessa attraverso gli alimenti in 39 stati al consumo di diversi tipi di burro di arachidi della Peter Pan. I barattoli della Great Value sono stati prodotti nello stesso impianto di
produzione, in Georgia. Per questo si ritiene che anch’essi possano presentare lo stesso rischio di contaminazione.    
Sembra che il focolaio sia ancora attivo e che il primo consumatore si sia ammalato ad agosto del 2006. Solo recentemente e solo dopo una serie di investigazioni epidemiologiche intensive e di
studi caso-controllo, i CDC hanno individuato la fonte potenziale di contaminazione nel burro di arachidi della Peter Pan. Intanto, la ConAgra ha già richiamato i prodotti in questione e
distrutto quelli ancora in suo possesso. La compagnia ha anche dichiarato che interromperà la produzione fino a che la causa precisa della contaminazione non sarà identificata e
controllata. 

** Il burro di arachidi è naturalmente ricco in grassi, che proteggono le cellule di Salmonella anche quando il prodotto viene riscaldato. La Salmonellosi da burro di arachidi non
è infatti una novità: un grandissimo focolaio era stato registrato in Australia a metà degli anno novanta. Anche questo episodio conferma l’importanza delle indagini
epidemiologiche che seguono una sorveglianza attiva dei casi, a cui naturalmente segue, nell’interesse della sanità pubblica, la comunicazione ai cittadini. Per le imprese che
distribuiscono burro di arachidi, si tratta di verificare i controlli sia del produttore che lungo la filiera. Per i consumatori, è improbabile che questi barattoli contaminati
raggiungano l’Italia.

Fonte: www.sicurezzadeglialimenti.it