Ferrazzi: “In Lombardia avremo una vendemmia da giacca e cravatta”

Ferrazzi: “In Lombardia avremo una vendemmia da giacca e cravatta”

Milano – “Con una battuta, potremmo dire che quella di quest’anno è una vendemmia da ‘giacca e cravatta’. Uva sana, terreno asciutto, foglie belle: per vigneti puliti e in ottimo
stato”. Luca Daniel Ferrazzi, assessore regionale all’Agricoltura, sintetizza così l’andamento della vendemmia 2009 in Lombardia.

“I tecnici di Ascovilo (Associazione Consorzi Vini di Lombardia) – prosegue Ferrazzi – mi hanno comunicato che la raccolta dell’uva procede a pieno ritmo e secondo il programma previsto dalle
aziende vitivinicole. In Franciacorta e in Oltrepò si lavora da due o addirittura tre settimane, così come in Valcalepio, nel Mantovano, nel Bresciano e sul Garda si sta già
procedendo al taglio dei grappoli. Anche in Valtellina, dove tradizionalmente si comincia più in ritardo, tutto è già pronto per l’inizio della vendemmia”. 

La “fotografia” dell’annata lombarda parla in questo momento di una vendemmia caratterizzata da uve sanissime, acini carnosi con buccia spessa, in un contesto di vigneti quanto mai puliti. Che
vino sarà quello prodotto con gli acini del 2009? A rispondere alla domanda è l’enologo Carlo Alberto Panont, direttore di Ascovilo: “Non è mai facile fare previsioni precise
e puntuali. Certamente potremo contare su un prodotto di grande qualità, con un lieve calo della produzione. Direi che il 2009 ci regalerà vini ‘pronti subito’, ovvero non da grande
invecchiamento”. “Vini particolarmente colorati – aggiunge il presidente di Ascovilo, Livio Cagnoni – con profumi primari meno intensi rispetto al recente passato e ciò a causa del gran
caldo che ha annullato le differenze di maturazione dei grappoli”.

“La Lombardia – conclude l’assessore Ferrazzi – può essere considerata una delle regioni leader a livello qualitativo con le sue 14 DOC e le 5 DOCG, il primato nazionale nelle bollicine
Metodo Classico e gli oltre 80 milioni di bottiglie prodotte, tutte in territorio a denominazione d’origine. Tutto ciò è il frutto dell’impegno e della professionalità messa
in campo quotidianamente dai produttori lombardi che hanno sempre fatto dell’eccellenza il loro punto di riferimento”.

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